Milano, flash mob contro la chiusura della storica libreria Hoepli
Manifestazione per la libreria Hoepli
Ieri mattina, Milano si è svegliata con un flash mob e uno sciopero che hanno visto protagonisti dipendenti, cittadini affezionati e rappresentanti sindacali. L'obiettivo era esprimere forte dissenso contro la decisione di liquidare la storica Libreria Internazionale Hoepli, un'istituzione culturale della città con oltre 156 anni di storia.
Davanti alle vetrine della libreria in via Hoepli, un centinaio di persone si sono riunite per difendere un luogo simbolo, con striscioni e palloncini che recavano messaggi di sostegno. Tra i presenti, anche ex direttori e dipendenti, che hanno condiviso il loro legame profondo con l'attività.
Un presidio per la cultura e il lavoro
L'iniziativa, organizzata da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uiltemp, ha visto la partecipazione di diverse generazioni, unite dalla preoccupazione per il futuro dei lavoratori, che rischiano la cassa integrazione a zero ore, e per la perdita di un patrimonio culturale. Le serrande della libreria sono rimaste abbassate per uno sciopero di tre ore, dalle 10 alle 13, mentre dalle 11 si svolgeva il flash mob.
Molti partecipanti hanno espresso il loro rammarico attraverso messaggi scritti su palloncini azzurri e su un grande striscione bianco affisso alle vetrine, definendo la Hoepli «un tempio della cultura milanese», «un punto di riferimento dell’anima» e un luogo che «fa cittadinanza». La chiusura è vista come un segnale preoccupante per la cultura indipendente di fronte alla speculazione immobiliare.
Appello alle istituzioni e speranza di un lieto fine
Il segretario generale della Cgil di Milano, Luca Stanzione, ha sottolineato come la chiusura della libreria rappresenti una vittoria per la speculazione a scapito della cultura. Anche il consigliere regionale del Partito Democratico, Pierfrancesco Majorino, presente alla manifestazione, ha definito l'evento «un pessimo segnale per tutta la città», invitando le istituzioni a farsi carico della situazione.
I sindacati hanno lanciato un appello congiunto al Comune, alla Regione e al Ministero della Cultura per trovare una soluzione concreta. Una prima risposta è giunta da Palazzo Marino, che ha convocato un tavolo con le organizzazioni sindacali per venerdì, un passo accolto con speranza dai lavoratori. Nel frattempo, la cittadinanza è invitata a continuare a sostenere la libreria, riempiendola e facendola vivere, nella speranza di un lieto fine.
La storia e il legame con la città
La Libreria Internazionale Hoepli non è solo un punto vendita, ma un luogo che ha contribuito a tessere relazioni e a promuovere la cultura per oltre un secolo e mezzo. Fondata da Ulrico Hoepli, un imprenditore svizzero, l'azienda ha avuto un ruolo importante nei rapporti tra Italia e Svizzera, e il suo fondatore ha donato alla città di Milano il Planetario. L'ex direttrice editoriale, Susanna Schwarz, ha definito la chiusura «una vergogna», ricordando come l'azienda fosse anche un esempio di sostegno al lavoro femminile e auspicando che la decisione non sia dettata unicamente da questioni economiche, ma che si possa preservare questo importante patrimonio.