Festa all'ospedale Niguarda per Francesca
Milano, 14 giugno – Un compleanno carico di emozione e speranza si è celebrato oggi presso l'Ospedale Niguarda di Milano. La protagonista è stata Francesca, una ragazza di 17 anni, tra le più gravemente ferite nel tragico incendio di Crans-Montana.
La giovane ha spento le candeline circondata dall'affetto dei suoi genitori, Marilisa e Stefano, degli amici e dei compagni di scuola. Presente anche il personale sanitario che l'ha assistita nel suo lungo percorso di recupero.
Bertolaso: «Francesca è un esempio di coraggio»
A portare gli auguri istituzionali è intervenuto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. L'assessore ha voluto ribadire la vicinanza delle istituzioni ai giovani colpiti dalla tragedia e alle loro famiglie.
«Francesca è la nostra mascotte», ha dichiarato Bertolaso. «È la ragazza che dovrà affrontare il percorso più lungo e complesso tra i tre ancora ricoverati. Ma è straordinaria, con una forza d'animo incredibile. Affronta ogni giorno con coraggio e un sorriso che non manca mai. È lei che dà forza a noi».
L'assessore ha definito la situazione «una grande famiglia, una squadra che vuole vincere insieme questa sfida». Ha sottolineato come vedere i ragazzi cantare e sostenersi a vicenda sia «qualcosa di straordinario».
Il ricordo della tragedia e il ringraziamento al personale sanitario
Bertolaso ha rievocato l'impatto devastante della tragedia, ricordando le immagini drammatiche dell'arrivo dei ragazzi al Niguarda. «Da quel momento è iniziato un lungo cammino che ha visto medici, infermieri, operatori sanitari e famiglie uniti in un unico grande sforzo», ha spiegato.
L'assessore ha poi elogiato il lavoro del personale ospedaliero. «Questa esperienza dimostra la grande umanità e la straordinaria professionalità della nostra sanità», ha affermato. «Medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari hanno dato un contributo fondamentale. È un esempio che deve renderci orgogliosi».
Le parole dei genitori: emozione e gratitudine
La madre di Francesca, Marilisa, ha descritto il compleanno come «diverso, ma bellissimo». «Francesca era felicissima: ha potuto rivedere tanti amici e vivere un momento di grande gioia», ha raccontato.
«Per noi genitori è stato un pomeriggio carico di commozione. Dopo tanti mesi trascorsi qui, medici, infermieri e operatori sono diventati parte della nostra famiglia», ha aggiunto. «Vedere Francesca circondata dall'affetto di tutti è stato un regalo prezioso».
Marilisa ha evidenziato la forza della figlia: «È Francesca che continua a insegnare qualcosa a me. Ha affrontato mesi durissimi, dolorosi, senza mai perdere la lucidità e la determinazione. Adesso ci attende ancora la riabilitazione, ma ho piena fiducia in lei».
Anche il padre, Stefano, ha espresso un'«emozione immensa». «Vedere tutti i suoi amici riuniti per lei, portarle affetto e amore, è stato qualcosa di straordinario», ha detto.
«Per me e mia moglie è una gioia indescrivibile, perché dopo quello che è accaduto non sapevamo nemmeno se sarebbe sopravvissuta», ha confessato. La vita della famiglia si è fermata il primo gennaio, giorno della tragedia, e riprenderà davvero solo con l'uscita dall'ospedale.
Un percorso di guarigione e speranza
Stefano ha ringraziato calorosamente i professionisti che hanno salvato la vita della figlia. «Se oggi siamo qui a festeggiare, lo dobbiamo al lavoro straordinario di tante persone», ha sottolineato. Dal team di Zurigo, che l'ha presa in carico nelle ore critiche, a tutto il personale del Niguarda.
«Il primo miracolo è avvenuto nei soccorsi immediatamente successivi all'incidente», ha ricordato il padre. Dopo il trasferimento a Zurigo per interventi complessi, Francesca è arrivata al Niguarda, dove ha iniziato un percorso fatto di piccoli progressi quotidiani.
Oggi, però, è il momento della festa e della speranza. «Francesca sta bene ed è felicissima», ha concluso il padre. «Credo che questa giornata le rimarrà nel cuore per molto tempo». Il suo augurio finale: «Tanti auguri, Franci. Ti vogliamo un bene infinito».