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Barbara Faggioli, una delle imputate nel processo d'appello Ruby ter, ha espresso il desiderio di testimoniare in aula. La sua richiesta la rende l'unica tra gli accusati a voler essere sentita direttamente dai giudici.

Barbara Faggioli chiede di deporre nel processo d'appello

L'ex showgirl Barbara Faggioli ha formalizzato la sua intenzione di sottoporsi all'esame durante il processo d'appello relativo al caso Ruby ter. Questa mossa la distingue dagli altri 22 imputati coinvolti nella vicenda giudiziaria.

La sua richiesta è stata accolta e, salvo imprevisti, la sua testimonianza è fissata per il prossimo 26 novembre. Faggioli risponderà alle domande poste sia dalla difesa che dall'accusa, oltre che dai magistrati.

La sua decisione di essere sentita in aula rappresenta un elemento di novità nel procedimento di secondo grado. Questo processo riguarda le accuse di corruzione in atti giudiziari.

Il contesto del processo Ruby ter e le richieste delle difese

Il caso Ruby ter coinvolge diverse figure, tra cui Karima El Mahroug, nota come Ruby, e il suo ex legale Luca Giuliante. Sono imputate anche altre giovani, soprannominate le "olgettine", che frequentavano le residenze dell'allora premier Silvio Berlusconi ad Arcore.

La fase istruttoria del processo si è conclusa oggi. La seconda sezione penale d'appello ha accolto le richieste delle difese di sentire ulteriori testimoni. Tra questi, figura anche un'ex segretaria di Berlusconi.

L'obiettivo di queste audizioni è chiarire la natura degli eventi. Si vuole verificare se le giovani abbiano descritto in modo veritiero le serate, definite "cene eleganti" e non "nottate a sfondo sessuale" come avvenuto nei processi precedenti.

Queste deposizioni sono considerate cruciali per accertare eventuali false testimonianze. Sebbene questo reato sia prescritto, esso costituisce il presupposto per l'accusa di corruzione in atti giudiziari.

L'accusa sostiene che Berlusconi abbia versato ingenti somme di denaro, milioni di euro, per ottenere il silenzio delle testimoni.

Udienze future e dichiarazioni spontanee

Oltre alla testimonianza di Barbara Faggioli, è prevista la possibilità di dichiarazioni spontanee da parte di altre imputate. Finora, l'unica ad aver annunciato questa intenzione è stata Alessandra Sorcinelli, tramite il suo legale Mirko Palumbo.

Le prossime udienze sono già calendarizzate. Il 15 dicembre interverranno il sostituto procuratore generale Luca Poniz e il pubblico ministero Luca Gaglio. Le giornate del 15 e 22 gennaio saranno dedicate alle arringhe delle difese.

La Corte d'Appello ha autorizzato l'ascolto di testi specifici. Questo per indagare sulla veridicità delle dichiarazioni rese in precedenza. L'intento è di fare luce sulla distinzione tra "cene eleganti" e "nottate a sfondo sessuale".

La corte ha cercato di accertare se vi siano state false testimonianze. Questo aspetto è fondamentale per valutare l'accusa di corruzione. L'ipotesi è che i soldi siano stati erogati per comprare il silenzio.

Esiti del primo grado e ricorso in Cassazione

Il processo di primo grado si era concluso nel 2023 con un esito di assoluzione per tutti gli imputati. Tra questi figurava anche Silvio Berlusconi.

Tuttavia, la Procura ha impugnato queste assoluzioni direttamente in Cassazione. La Corte di Cassazione ha successivamente ribaltato il ragionamento giuridico adottato in primo grado.

Di conseguenza, gli atti del processo sono stati rinviati alla Corte d'Appello per una nuova valutazione. Questo ha dato origine all'attuale procedimento di secondo grado.

La decisione della Cassazione ha riaperto la questione. Ha evidenziato la necessità di approfondire alcuni aspetti del caso.

La Corte d'Appello, composta dai giudici Correra, Bernazzani e Zappatini, sta ora conducendo questo nuovo esame. L'obiettivo è giungere a una decisione più ponderata.

L'intera vicenda giudiziaria ha origine da presunti episodi accaduti diversi anni fa. Le indagini hanno cercato di ricostruire i fatti e le dinamiche tra i protagonisti.

La richiesta di Barbara Faggioli di essere sentita aggiunge un ulteriore elemento di interesse a questo già complesso iter processuale. La sua testimonianza potrebbe fornire nuovi spunti di riflessione.

La corte sta valutando attentamente ogni elemento. L'esito finale dipenderà dalla capacità di ricostruire con certezza i fatti contestati.

Il processo d'appello mira a fare chiarezza su presunte condotte illecite. La decisione finale è attesa con interesse.