Luca Lucci, ex leader ultrà del Milan, ha richiesto un patteggiamento in appello a 8 anni per associazione per delinquere. L'ex vice Cataldo ha confessato il suo ruolo nel tentato omicidio Anghinelli del 2019.
Ex capo ultrà Lucci patteggia in appello
Luca Lucci, figura di spicco tra i tifosi del Milan, ha presentato una richiesta di concordato in appello. L'obiettivo è ottenere una pena finale di 8 anni di reclusione. Questa mossa rappresenta una sorta di patteggiamento in secondo grado.
La Procura generale di Milano ha dato il suo assenso per l'accusa principale. Questa riguarda la presunta guida di un'associazione a delinquere. L'organizzazione avrebbe controllato la Curva Sud rossonera. In primo grado, Lucci era stato condannato a 10 anni con rito abbreviato.
Processo "doppia curva" e confessioni
L'istanza è emersa durante la prima udienza del processo d'appello. Si è svolta davanti alla terza sezione della Corte d'Appello milanese. Il procedimento riguarda il filone principale scaturito dalla maxi inchiesta della Dda di Milano. L'indagine, condotta da Polizia e Gdf, è stata ribattezzata "doppia curva".
La procedura di concordato in appello è stata scelta anche da altri sette imputati. La decisione finale spetta ai giudici nelle prossime udienze, a partire dal 17 settembre. Per Lucci e il suo ex vice, Daniele Cataldo, il concordato non copre l'accusa di tentato omicidio. Questo reato risale al 2019 e coinvolge l'ultrà rossonero Enzo Anghinelli.
La pena richiesta da Lucci, approvata dalla sostituta pg Simonetta Bellaviti e dal pm Paolo Storari, si attesta a 8 anni complessivi. Tra le parti civili figurano anche Inter, Milan e la Lega Serie A.
Cataldo confessa il suo ruolo
Un recente verbale dell'inchiesta "doppia curva" è stato depositato in udienza. Il documento rivela una confessione importante. Daniele Cataldo ha ammesso il suo coinvolgimento nel tentato omicidio di Anghinelli. Questo evento risale a sette anni fa.
Queste ammissioni si aggiungono a precedenti dichiarazioni. Sono quelle di collaboratori di giustizia come Andrea Beretta e Marco Ferdico. Entrambi erano ex leader della Curva Nord interista. Le indagini continuano a svelare retroscena inquietanti del mondo ultras.