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Durante recenti manifestazioni a Milano e Bologna, 55 agenti di polizia sono rimasti feriti a causa di scontri violenti. Il sindacato Coisp denuncia l'escalation della violenza e chiede una revisione delle regole d'ingaggio per garantire maggiore sicurezza agli operatori.

Violenza in piazza: 55 agenti feriti tra Milano e Bologna

Le recenti proteste in diverse città italiane hanno lasciato un bilancio pesante. A Milano e Bologna, ben 55 agenti di polizia hanno riportato ferite. I danni includono furgoni distrutti e attrezzature come idranti e tubi di ferro divelti dalle impalcature. Questi ultimi sono stati utilizzati come vere e proprie armi contundenti. La situazione è stata descritta come una vera e propria guerriglia urbana. Il sindacato di Polizia Coisp ha raccolto questi dati, lanciando un forte allarme.

Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, ha sottolineato la gravità degli eventi. Ha evidenziato come la violenza sia giunta a un livello tale da far pensare che qualcuno avesse l'intenzione di causare la morte di un poliziotto. Non si può più attendere che un tragico evento si verifichi per agire.

Milano: accerchiamento e uso di armi improvvisate

Nella città di Milano, la situazione è stata particolarmente critica. Quaranta agenti del reparto mobile di Genova si sono trovati accerchiati dai manifestanti. Di questi, 15 hanno subito ferite con prognosi fino a 20 giorni. Sono stati colpiti da sassi e transenne lanciate contro di loro. In piazza Cordusio, la violenza ha raggiunto livelli preoccupanti. I manifestanti hanno smontato tubi metallici da un cantiere edile. Questi sono stati poi scagliati contro le forze dell'ordine come se fossero lance. L'uso di un tubo d'acciaio in questo modo dimostra una chiara intenzione di fare del male grave. Pianese ha ribadito che non si può attendere un altro morto per prendere coscienza della gravità della situazione.

Bologna: feriti gravi e mezzi danneggiati

Anche a Bologna, la giornata di protesta ha visto un numero elevato di agenti feriti. Si contano circa 40 poliziotti appartenenti ai reparti di Padova, Firenze, Senigallia e Bologna. Le loro prognosi variano fino a 30 giorni. Le lesioni riportate includono danni a legamenti e altre ferite significative. Oltre ai danni fisici agli agenti, anche i mezzi di servizio hanno subito devastazioni. Il sindacato Coisp parla di un netto aumento della violenza nelle piazze. Di conseguenza, è necessaria una risposta proporzionata da parte dello Stato.

La richiesta principale del Coisp riguarda una revisione delle regole d'ingaggio. Quando un contingente di agenti viene messo in pericolo, accerchiato e attaccato con strumenti potenzialmente letali, deve avere la possibilità di reagire. L'obiettivo è garantire la sicurezza degli operatori e riportare l'ordine pubblico. Non si può più fare affidamento esclusivamente sulla resistenza passiva degli agenti.

Appello alla responsabilità politica e condanna della violenza

Il segretario del Coisp ha lanciato un appello diretto a chi organizza le manifestazioni e a chi detiene responsabilità politiche. Ha chiesto di abbandonare ogni ambiguità e di condannare senza riserve queste aggressioni. È inaccettabile che studenti o altre categorie vengano usati come scudo per giustificare azioni violente. Alcuni scendono in piazza con l'unico scopo di attaccare le forze dell'ordine. La violenza contro gli agenti non può essere tollerata né giustificata in alcun modo. È fondamentale che la politica prenda una posizione chiara e netta contro questi episodi.

Le parole di Pianese sottolineano la necessità di un dibattito serio sulle strategie di gestione dell'ordine pubblico. La sicurezza degli agenti deve essere una priorità assoluta. Le regole d'ingaggio devono riflettere la realtà di piazza, dove gli scontri possono degenerare rapidamente. L'uso di oggetti improvvisati come armi rappresenta un pericolo concreto. Le autorità sono chiamate a fornire risposte concrete per prevenire futuri incidenti.

La situazione richiede un'attenta analisi delle cause profonde di questa escalation di violenza. È importante distinguere tra manifestazioni pacifiche e azioni criminali. La linea di demarcazione deve essere chiara. Le forze dell'ordine meritano rispetto e protezione. La loro incolumità è fondamentale per garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Il Coisp continuerà a vigilare e a portare alla luce queste problematiche.

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