Una donna di 29 anni è rimasta incastrata con un braccio nella porta di un tram a Milano, venendo trascinata per circa 40 metri. L'incidente è avvenuto in via Mazzini e si è concluso grazie all'intervento dei carabinieri.
Donna incastrata nella porta del tram
Un episodio dai contorni quasi cinematografici si è verificato nel pomeriggio di domenica 30 marzo 2026. Una donna di 29 anni, di nazionalità filippina, ha vissuto un momento di terrore mentre saliva sul tram 16 in via Mazzini, a Milano. Il suo braccio è rimasto incastrato in una delle porte del mezzo pubblico.
La donna si trovava con i suoi due figli, che erano già saliti a bordo. Mentre cercava di salire, probabilmente a causa del sovraffollamento o di un rallentamento, non è riuscita a entrare completamente prima che le porte si chiudessero. Il conducente, un uomo di circa 60 anni, non si sarebbe accorto dell'accaduto e ha avviato la corsa del tram.
La ventinovenne si è ritrovata aggrappata al mezzo, con il corpo parzialmente all'esterno. Ha tentato disperatamente di mantenere l'equilibrio correndo a fianco del tram, ma alla fine ha perso la presa ed è caduta. Il suo braccio è rimasto bloccato, trascinandola sull'asfalto per una distanza considerevole.
L'intervento dei carabinieri e i soccorsi
La scena, avvenuta a pochi passi dal Duomo di Milano, ha attirato l'attenzione di numerosi passanti. Fortunatamente, due carabinieri del Nucleo Radiomobile, impegnati in un pattugliamento della zona, hanno assistito all'incidente in tempo reale. Hanno immediatamente attivato sirene e lampeggianti della loro auto di servizio.
I militari hanno sorpassato il tram, identificato con il numero di vettura 4922, e hanno intimato all'autista di fermarsi immediatamente. Hanno poi richiesto l'apertura delle porte per permettere alla donna di liberarsi. L'intervento tempestivo delle forze dell'ordine ha evitato conseguenze ben più gravi.
La donna, visibilmente sotto shock, è stata presa in cura dai sanitari del 118. Ha lamentato dolori al polso, al braccio e alle gambe. È stata trasportata in ambulanza presso l'Ospedale Policlinico di Milano in codice verde, indicando condizioni non gravi. I suoi due figli, presenti al momento dell'incidente, sono stati riabbracciati dalla madre dopo lo spavento.
Le dichiarazioni dell'autista e i rilievi
L'autista del tram, interrogato dai carabinieri, ha dichiarato di non essersi accorto di quanto stesse accadendo. Ha sottolineato che le porte dei tram sono dotate di un sistema di sicurezza automatico progettato per riaprirsi qualora rilevino un ostacolo o una persona bloccata. Tuttavia, in questo caso, il meccanismo non avrebbe funzionato come previsto.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale di Milano. Hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell'accaduto. La misurazione ha indicato una distanza di circa 45 metri tra il punto in cui la donna è rimasta incastrata e quello in cui il tram è stato fermato dai carabinieri.
Dopo circa 35 minuti di interruzione del servizio, il tram 16 e altri tre mezzi rimasti in coda hanno ripreso regolarmente il loro percorso. L'episodio ha sollevato interrogativi sul funzionamento dei sistemi di sicurezza dei mezzi pubblici milanesi e sulla vigilanza degli autisti.
Contesto e precedenti
L'incidente in via Mazzini riporta alla memoria altri episodi legati alla sicurezza dei tram a Milano. Solo pochi giorni prima, il tram 9 era stato protagonista di un deragliamento, che aveva portato a un vertice in procura e all'avvio di indagini approfondite sulla scatola nera del mezzo e sull'analisi del cellulare del conducente. Questi eventi sottolineano la necessità di una costante attenzione alla manutenzione e alla sicurezza dei mezzi di trasporto pubblico.
La rete tranviaria di Milano, gestita da ATM (Azienda Trasporti Milanesi), è una delle più estese d'Europa. Ogni giorno milioni di passeggeri si affidano a questo servizio per spostarsi in città. Incidenti come quello occorso alla ventinovenne, seppur rari, evidenziano l'importanza di protocolli di sicurezza rigorosi e di una formazione continua per il personale di conduzione.
La zona di via Mazzini, situata nel cuore di Milano, è una delle arterie più trafficate e centrali della città. La presenza di numerosi negozi, uffici e l'alta frequentazione pedonale rendono ogni incidente potenzialmente più pericoloso. La prontezza di intervento dei carabinieri ha giocato un ruolo cruciale nel limitare le conseguenze per la donna coinvolta.
Le indagini sulla sicurezza dei tram a Milano proseguono, con particolare attenzione ai sistemi automatici di apertura delle porte e ai protocolli di partenza. La testimonianza dell'autista, che ha negato di essersi accorto dell'incidente, pone l'accento sulla necessità di una maggiore consapevolezza e attenzione da parte dei conducenti, anche in presenza di sistemi di sicurezza automatici.