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Un locale milanese è stato sequestrato per aver operato come discoteca senza le dovute autorizzazioni. La struttura presentava gravi carenze in materia di sicurezza, con vie di fuga ostruite e personale non in regola.

Chiusura locale per attività abusiva

Le autorità di Milano hanno posto i sigilli al locale Dkr, situato in via Merano 18. L'intervento è avvenuto a seguito di numerose segnalazioni da parte dei residenti, disturbati dalla musica ad alto volume in orari notturni. L'ispezione, condotta dalla polizia locale, ha rivelato la presenza di circa 250 persone all'interno del Dkr, intenti a partecipare a un evento musicale.

L'attività di controllo è scattata nella notte tra il 20 e il 21 febbraio. Gli agenti hanno constatato che l'evento, denominato “Monella Vagabonda Olympic Closing Party”, si svolgeva con un impianto audio professionale. La musica ad alto volume era diffusa attraverso casse acustiche sospese al soffitto.

L'accesso al locale era gestito da addetti alla sorveglianza che controllavano i biglietti. Il costo d'ingresso per la serata era di 16,95 euro. Questa modalità di accesso e la natura dell'evento hanno sollevato subito dubbi sulla legittimità dell'attività.

Gravi carenze di sicurezza riscontrate

Il verbale redatto durante il sopralluogo ha evidenziato criticità significative relative alla sicurezza. Il locale, adibito a discoteca, disponeva di sole due uscite di emergenza. Una di queste era completamente inutilizzabile, essendo bloccata da un lucchetto. L'altra uscita di sicurezza era situata dietro il bancone della consolle, rendendo il suo accesso difficile e potenzialmente ostacolato in caso di necessità.

Queste condizioni hanno reso necessaria la decisione di sequestrare lo spazio. Il provvedimento segue le direttive della Prefettura, intensificate dopo la tragedia avvenuta a Crans-Montana. L'obiettivo è rafforzare i controlli nei luoghi di aggregazione per prevenire incidenti.

Durante le verifiche, l'amministratore della società proprietaria dell'immobile, identificato come C.F., e il presidente dell'associazione organizzatrice dell'evento, L.B., hanno sostenuto che la serata fosse riservata esclusivamente ai soci iscritti. Questa affermazione è stata però smentita dai rilievi degli agenti.

Un campione di 30 avventori è stato esaminato. Di questi, 9 risultavano non associati. Ben 14 persone avevano sottoscritto la tessera associativa solo al momento dell'ingresso, suggerendo una pratica volta a eludere i controlli.

Precedenti violazioni e indagini in corso

Non si tratta della prima volta che il Dkr finisce sotto la lente d'ingrandimento delle autorità. Il 14 giugno 2025, agenti avevano già riscontrato violazioni simili all'interno del locale. A seguito di ciò, il Comune di Milano aveva emesso una diffida nei confronti di F. e B., intimando il rispetto della normativa vigente.

Era stato inoltre ordinato di cessare le attività di intrattenimento danzante esercitate senza le necessarie autorizzazioni. Nonostante questi precedenti, le irregolarità sono persistite, portando al sequestro attuale.

Il provvedimento del Pubblico Ministero, Giulia Floris, ha confermato la gravità della situazione. Sia C.F. che L.B. sono attualmente indagati. Secondo la Procura, non avrebbero rispettato le prescrizioni imposte dall'autorità per la tutela della pubblica incolumità. Inoltre, sono state ignorate le norme sulla sicurezza dei locali, in particolare l'assenza del certificato di agibilità.

In sostanza, il Dkr è stato trasformato in una vera e propria discoteca. La presenza di una postazione DJ, l'elevato volume della musica, l'illuminazione soffusa e il considerevole numero di partecipanti configurano un'attività di intrattenimento danzante. Tutto ciò è avvenuto senza la prescritta licenza di agibilità, rilasciata dalla Commissione comunale di vigilanza. Le violazioni sono avvenute anche in dispregio dei precedenti provvedimenti di cessazione dell'attività emessi dall'Area attività commerciali di Palazzo Marino.

La reazione del locale e il futuro

La gestione del Dkr ha reagito duramente alla notizia del sequestro. Tramite i social media, hanno espresso la loro intenzione di non rimanere in silenzio. Hanno dichiarato di star cercando di realizzare qualcosa di positivo per la città e che la situazione attuale non è giusta. Hanno lanciato un appello ai collettivi e ai sostenitori per un'azione congiunta.

Hanno inoltre annunciato l'organizzazione di un evento importante nei prossimi giorni. Questa mossa suggerisce una volontà di continuare l'attività, nonostante i provvedimenti adottati dalle autorità competenti. La vicenda solleva interrogativi sulla gestione della movida milanese e sull'efficacia dei controlli di sicurezza nei locali notturni.

L'episodio del Dkr si inserisce in un contesto di maggiore attenzione alla sicurezza dei locali dopo eventi tragici. Le autorità milanesi stanno intensificando i controlli per garantire il rispetto delle normative e tutelare l'incolumità pubblica. La questione dell'agibilità dei locali e delle vie di fuga rimane centrale nelle indagini.

La risposta della gestione del Dkr, con l'appello alla mobilitazione, potrebbe portare a ulteriori sviluppi nella vicenda. Resta da vedere quali azioni concrete verranno intraprese e quale sarà la reazione delle istituzioni locali di fronte a questa sfida. La città di Milano attende sviluppi su questo fronte, con l'obiettivo di conciliare la vivacità della vita notturna con la necessaria sicurezza per tutti i cittadini.