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La Milano Design Week 2026 è iniziata con l'apertura del Salone del Mobile a Rho Fiera. L'evento globale attira migliaia di espositori e visitatori, confermando il ruolo di Milano come capitale mondiale del design.

Il Salone del Mobile apre le porte

Questa mattina, 21 aprile 2026, il Salone del Mobile ha ufficialmente aperto i battenti presso Rho Fiera. La cerimonia di inaugurazione si è svolta presso la porta sud. Erano presenti figure istituzionali di rilievo. Tra questi, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. La premier Giorgia Meloni ha confermato la sua visita nella tarda mattinata.

La manifestazione vanta la partecipazione di 1.900 espositori. Occupano uno spazio espositivo di oltre 169 mila metri quadrati. La presenza internazionale è significativa, con quasi il 37% di espositori stranieri. Questo dato sottolinea il ruolo della fiera come piattaforma globale per il settore del design. Sono 161 i nuovi espositori presenti per la prima volta. Altri 66 espositori fanno il loro ritorno, come Natuzzi, assente da sei anni. Grande attesa è rivolta alle Biennali dedicate al Bagno e alla Cucina. Si attendono le ultime novità e le tendenze emergenti nel settore dell'abitare.

Milano capitale del design

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha definito questa la «settimana più bella» ma anche la più faticosa. Ha consigliato ai cittadini di limitare l'uso dell'auto per evitare disagi al traffico. Ha suggerito di vivere la settimana come un'opportunità per sperimentare nuove abitudini. La città è già visibilmente affollata di turisti. Il Fuorisalone anima i luoghi più suggestivi del centro.

Nonostante le tensioni internazionali e le difficoltà nei viaggi, il flusso di visitatori per la Design Week è già considerevole. Il sindaco si è detto «sorpreso» da questo dato. Ha notato un consistente afflusso negli hotel e nei negozi. Ha evidenziato una forte presenza di turisti americani. Si prevede un arrivo di visitatori dal Medio Oriente, come consuetudine.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha definito l'evento una «straordinaria vetrina per i nostri territori». La settimana è iniziata con una serata di gala al Teatro alla Scala. Si è tenuto un concerto della Filarmonica della Scala. Il programma includeva brani di Mozart e Ciajkovskij. L'evento ha unito eccellenza musicale e cultura contemporanea, segnando l'avvio ufficiale della settimana del design.

La visione della presidente del Salone

La presidente del Salone, Maria Porro, ha accolto gli ospiti con grande emozione. Ha sottolineato come il Salone si confermi «il centro di una geografia straordinaria». Qui si incontrano visioni, culture e linguaggi diversi. Ha posto particolare enfasi sul SaloneSatellite. Questo spazio, ha detto, «parla una lingua speciale: una lingua senza confini». È un vero «esperanto del progetto». Qui le nuove generazioni esprimono idee libere e aperte.

Maria Porro ha evidenziato tre parole chiave per l'edizione 2026: «dialogo, intenzione, pace». Il dialogo è fondamentale per questo incontro globale. Non si tratta solo di scambio, ma di ascolto profondo. Progettare, in un mondo complesso, significa assumersi responsabilità. Significa scegliere direzioni, costruire significati e immaginare futuri. La pace è vista come una pratica quotidiana. Il design può contribuire a costruirla creando connessioni e riducendo attriti. Ha concluso citando il poeta persiano Jalāl al-Dīn Rūmī: «Oltre le idee di giusto e sbagliato, c’è un campo. Ti incontrerò lì». Ha auspicato che il design possa essere quel campo in questi giorni.