Il progetto Civicity esplora il design sociale per mitigare gli impatti negativi del Fuorisalone a Milano. Nuovi designer in residenza studieranno le comunità locali per promuovere soluzioni sostenibili.
Design sociale per la metropoli
Le settimane dedicate al design rappresentano eventi di portata globale. In queste occasioni, il mondo della creatività si incontra. Aziende e visitatori scambiano idee e ambizioni. È in questi momenti di scambio che si delinea il futuro. Le riflessioni nascono da domande fondamentali. Il modello attuale della Settimana del Design appare insostenibile. La moltitudine di eventi contribuisce all'inquinamento. Aumentano i costi della vita e le crisi abitative. Crescono le disuguaglianze sociali e il sovraffollamento turistico.
Come può il design diventare una soluzione. Come può curare le problematiche che esso stesso genera. A queste domande cercano risposta i designer del Nieuwe Instituut. In collaborazione con l'agenzia cheFare, hanno dato vita al progetto Civicity. I creativi in residenza dell'anno passato esporranno i loro lavori. Pete Fung e Studio Method presenteranno i risultati a Villa Mirabello. Inizia ora un nuovo ciclo con i residenti del 2026. Demo-practice e Ned Kaar saranno attivi nei quartieri.
Nuovi designer nei quartieri milanesi
Demo-practice opererà nel quartiere Barona, presso Barrio’s. Ned Kaar sarà attivo nel quartiere Niguarda, presso la Fondazione Abitiamo. Demo-practice è un collettivo di social design. È stato fondato da Alessandra Pandolfi e Phoebe Hotopf. Il collettivo analizza la vita civica come un sistema progettato. Attraverso collaborazioni, crea strumenti utili. Questi strumenti permettono alle comunità di trasformare i propri ambienti sociali. Ned Kaar è un designer irlandese. La sua pratica è interdisciplinare e ha sede a Eindhoven. La sua ricerca indaga il valore nel design. Studia le condizioni del lavoro freelance. Esplora il ruolo dei materiali. Mostra un forte interesse per le economie del dono. Queste sfidano i modelli transazionali tradizionali.
I risultati di queste residenze saranno visibili l'anno prossimo. Le ricerche condotte verranno esposte. Prima di ciò, è utile fare un passo indietro. L'anno scorso, Pete Fung si è concentrato sulla creazione di reti relazionali. Non ha puntato a un prodotto finito. La sua residenza si è svolta a Chiaravalle. Questo quartiere ha un rapporto complesso con Milano. È visto come una fuga dalla città. Ma anche come un luogo distante. Affronta tensioni legate ai nuovi sviluppi urbani.
Esperienze passate e progetti futuri
Fung ha organizzato diversi workshop di design. Ha persino guidato un tour alla Milano Design Week. Questo tour era destinato a tre giovani. L'obiettivo era offrire una prospettiva critica sul mondo del design. Dal contesto e dalle collaborazioni è nata la «Pizzeria delle Promesse». Si tratta di un forno per pizza mobile. È gestito da giovani immigrati. Permette loro di interagire direttamente con la settimana del design. Studio Method ha invece trascorso la propria residenza ad Adriano. Hanno considerato la Design Week superflua. La percepivano come dannosa per la comunità locale. Temevano una spinta verso la gentrificazione. La prima fase del loro progetto si è basata sull'ascolto. Hanno partecipato alla vita del centro comunitario Magnete.
Da questa esperienza è nato il Dondolo. È una panchina portatile. Funziona come strumento di conversazione. Richiede la presenza di due persone sedute contemporaneamente. Studio Method ha rifiutato l'approccio del «salvatore». Non hanno imposto un nuovo sistema. Hanno invece supportato le capacità esistenti. Lo studio ha ideato l'Arrotino del Design. È un carretto ispirato agli artigiani itineranti. È agganciato a un monopattino elettrico modificato. Questo carretto ha percorso il quartiere Adriano. Offriva workshop collaborativi. I partecipanti potevano riparare oggetti quotidiani danneggiati.
Incontro con i designer
L'incontro con i designer del Nieuwe Instituut si terrà martedì. L'appuntamento è dalle 18:00 alle 20:00. La sede è in Corso Buenos Aires 54. L'evento coincide con i 70 anni de Il Giorno. I designer dialogheranno con il preside della facoltà di design, Francesco Zurlo. Il tema della conversazione sarà il «design sociale». La discussione approfondirà le sfide ecologiche e urbane. Verranno esplorate le potenzialità del design come strumento di cambiamento sociale. Le esperienze dei designer in residenza offriranno spunti concreti. Si discuterà di come integrare la creatività con le esigenze delle comunità locali. L'obiettivo è promuovere un futuro urbano più equo e sostenibile.
Le persone hanno chiesto anche:
Cosa significa design sociale? Il design sociale si concentra sull'uso del design per affrontare problemi sociali e ambientali. Mira a migliorare la vita delle persone e delle comunità attraverso soluzioni creative e collaborative.
Quali sono le sfide del Fuorisalone? Le sfide includono l'impatto ambientale, l'aumento del costo della vita, le crisi abitative, le disuguaglianze sociali e il sovraffollamento turistico.