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A Milano si è tenuta una manifestazione per la Palestina. Il corteo ha visto la partecipazione di diverse centinaia di persone e la presenza di bandiere di Hezbollah. Sono stati intonati slogan contro Israele e annunciato uno sciopero generale.

Manifestazione per la Palestina a Milano

Una marcia nazionale in supporto alla Palestina ha preso il via nel pomeriggio da piazzale XXIV Maggio, a Milano. Diverse centinaia di partecipanti hanno aderito all'iniziativa. Durante il percorso sono state esposte bandiere palestinesi e del Libano. Presenti anche simboli della Repubblica Islamica Iraniana. Un elemento di rilievo è stata la comparsa di bandiere riconducibili a Hezbollah.

La marcia ha preso avvio con uno striscione che recitava: «Ricorda la Nakba combatti il sionismo. Libertà per i prigionieri. Embargo ora!». Il tragitto pianificato prevedeva il passaggio per corso di Porta Ticinese. Successivamente, il corteo si è diretto verso via Molino delle Armi. Il percorso è proseguito lungo corso Italia. L'arrivo finale era previsto in piazza Duomo, cuore pulsante della città.

Attivisti e sigle presenti alla marcia

Tra le personalità annunciate alla manifestazione figurava Saif Abu Keshek. Si tratta di un attivista noto per la sua partecipazione alla Global Sumud Flotilla. Questo gruppo è stato recentemente fermato dalle autorità israeliane. L'operazione era volta a raggiungere Gaza via mare. La sua presenza ha sottolineato la portata internazionale dell'evento.

Diverse organizzazioni politiche e sindacali hanno mostrato il loro sostegno. Tra queste, Potere al Popolo e Rifondazione Comunista. Erano presenti anche le sigle sindacali Cub e Cobas. La Cgil ha confermato la propria partecipazione. Hanno aderito anche il gruppo Carc e l'organizzazione Cambiare Rotta. La loro presenza ha evidenziato un ampio fronte di opposizione.

Slogan e richieste dal corteo

Molti manifestanti hanno portato con sé una grande chiave di cartone. Questo simbolo rappresenta il diritto al ritorno dei profughi palestinesi. Durante il tragitto, sono stati intonati diversi cori. Tra questi, «Palestina libera» e «78 anni di guerra e di rapina, fuori i sionisti dalla Palestina». Un altro slogan scandito era «Netanyahu e Trump assassini».

Gli slogan esposti sui cartelli erano molto chiari. Si leggeva «Stop gemellaggio Milano-Tel Aviv». Un altro messaggio forte era «Israele stato terrorista». Non è mancato lo slogan «Stop al genocidio made in Italy». Dal camion che apriva la manifestazione è giunto un annuncio importante. È stato proclamato uno sciopero generale per il giorno 29 maggio. L'astensione dal lavoro è a sostegno della causa palestinese.

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