Milano: corteo per Dax, attacchi a governo e Israele
Manifestazione in memoria di Davide Cesare
Un corteo di protesta si è snodato ieri pomeriggio per le vie di Milano, riunendo centinaia di manifestanti, con un picco di circa un migliaio di partecipanti. L'iniziativa, organizzata dal gruppo “Dax resiste“, è stata dedicata alla memoria di Davide Cesare, noto come “Dax“, esponente del centro sociale Orso, ucciso nel 2003.
La marcia, parte di una tre giorni di eventi a 23 anni dall'omicidio, è partita da corso Sempione. L'obiettivo era esprimere dissenso contro quella che è stata definita «guerra imperialista e sionismo».
Contestazioni durante il percorso
Il corteo ha raggiunto il suo epilogo davanti al Palasharp, l'ex palazzo dello sport in disuso dal 2011 e occupato dagli attivisti nella mattinata. Durante il tragitto, i manifestanti hanno esposto uno striscione davanti alla sede della Rai con la scritta «Informazione Rai propaganda di guerra e censura di regime».
Sono state inoltre bruciate bandiere di Israele e degli Stati Uniti, quest'ultima davanti al cantiere del futuro Consolato americano in viale Certosa. Un gruppo si è poi diretto verso la caserma Montello, dove è stato realizzato un murale con la scritta «Disarmiamo la paura».
Critiche ai CPR e iniziative future
Durante la manifestazione sono stati anche espressi forti dissensi nei confronti dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), denunciati come luoghi di detenzione e maltrattamenti. La tre giorni di iniziative proseguirà con un presidio in Darsena.
Il culmine delle commemorazioni è previsto per oggi, giorno dell'anniversario dell'omicidio, con il tradizionale corteo nel quartiere Ticinese, con partenza da via Brioschi, luogo del tragico evento. Le proteste hanno suscitato reazioni politiche, con critiche da parte di esponenti come il deputato di FdI Riccardo De Corato.