A Milano si è tenuto un corteo di protesta per la liberazione di due attivisti. La notizia del loro imminente rilascio ha suscitato gioia tra i partecipanti.
Corteo per la pace e la libertà a Milano
Un corteo si è svolto nel pomeriggio di sabato a Milano. La manifestazione chiedeva la fine del conflitto a Gaza. Si chiedeva anche la liberazione immediata di Thiago e Saif. Erano inoltre richiesti i prigionieri politici palestinesi.
Prima della partenza del corteo, dagli altoparlanti dei mezzi degli organizzatori è giunta una notizia. Questa notizia si era diffusa già nella mattinata di sabato. Riguardava il rilascio imminente dei due attivisti. Appartenevano alla Global Sumud Flotilla. Si tratta di Thiago Avila e Saif Abukeshek. La notizia è stata accolta con forti grida di gioia.
Migliaia in piazza per la solidarietà
La manifestazione ha visto la partecipazione di circa duemila persone. Tra i sostenitori figurano Global Sumud Italia e Cambiare Rotta. Hanno aderito anche associazioni di palestinesi residenti in Italia. Presenti anche rappresentanze di studenti e sindacati come Usb e Cub. Molteplici realtà di area antagonista hanno preso parte all'evento.
Il corteo ha preso il via poco prima delle 16:00. Il punto di partenza era largo Domodossola. Il percorso ha incluso una sosta davanti alla sede della Rai in corso Sempione. La conclusione è prevista in un luogo simbolico. Si tratta di piazzale Aquileia. Questo luogo si trova di fronte al carcere di San Vittore.
Le dichiarazioni degli organizzatori
Elio Lupoli, del centro sociale Vittoria di Milano, ha rilasciato dichiarazioni. Ha definito il rapimento dei due attivisti un «atto di pirateria internazionale». Ha sottolineato che la barca batteva bandiera italiana. Ha criticato la mancanza di reazione del governo italiano. Ha affermato che ciò è avvenuto «su suolo italiano senza alcuna reazione tangibile del governo italiano».
Lupoli ha inoltre menzionato il dottor Hussan Abu Safiya. Si tratta del direttore dell'ospedale Kamal Adwan. È stato arrestato arbitrariamente nel 2024. Ha ricevuto un'ulteriore proroga della detenzione amministrativa. Questa detenzione è a tempo indeterminato. Avviene senza processo. Non ci sono imputazioni formali. Non vi è possibilità di difesa.
Il contesto della protesta
La protesta si inserisce in un contesto di forte preoccupazione per la situazione in Medio Oriente. La richiesta di liberazione degli attivisti si lega alla più ampia denuncia di violazioni dei diritti umani. La presenza di diverse sigle sindacali e associazioni dimostra un ampio fronte di solidarietà. L'iniziativa mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni.
La scelta di concludere il corteo davanti al carcere di San Vittore assume un valore simbolico. Vuole richiamare l'attenzione sulla condizione dei detenuti politici. La manifestazione evidenzia la complessità delle questioni internazionali. Richiede un impegno concreto da parte delle autorità.