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A Milano si è tenuta una commemorazione per figure legate all'ultradestra. Il corteo ha attraversato la città ricordando Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani. L'evento si è concluso con un rito tradizionale.

Commemorazione per figure storiche di destra

Un corteo dell'ultradestra milanese ha preso il via da via Aselli. L'evento celebrava la 51esima commemorazione di Sergio Ramelli. La marcia è iniziata poco dopo le 21. La manifestazione ha ricordato anche altre figure storiche.

Tra queste, Enrico Pedenovi, scomparso il 29 aprile 1976. Fu vittima di un agguato. Militanti della sinistra armata rivendicarono l'attacco. Si è ricordato anche Carlo Borsani. Ex ufficiale della Repubblica Sociale Italiana, fu fucilato il 29 aprile 1945. I partigiani furono responsabili della sua esecuzione.

Striscione e partecipanti al corteo

I partecipanti hanno esposto uno striscione. Il messaggio recitava: «Onore ai camerati caduti». I militanti hanno sfilato in colonne. Erano disposti in gruppi da cinque persone. La marcia si è diretta verso via Paladini. Questa via ospita un murale dedicato a Ramelli.

Il murale si trova vicino al luogo dell'aggressione a Ramelli. L'attacco avvenne il 13 marzo 1975. Era anche vicino alla sua abitazione. Ramelli spirò in ospedale il 29 aprile dello stesso anno. Le ferite riportate furono fatali. Le uniche bandiere presenti erano quelle tricolori italiane.

Presenze e rituali della destra radicale

Hanno partecipato militanti di diverse organizzazioni. Tra queste, Lealtà Azione e CasaPound Italia. Erano presenti anche altre realtà della destra radicale. I partecipanti provenivano da varie città italiane. La commemorazione si conclude solitamente in via Paladini. Qui si svolge il rito del «presente». Negli anni passati, non sono mancati i saluti romani.

La manifestazione ha ripercorso eventi legati a figure controverse della storia italiana. Il corteo ha attraversato zone significative della città. L'organizzazione ha previsto un percorso preciso. L'obiettivo era raggiungere il luogo simbolo della commemorazione. La presenza di gruppi da diverse città evidenzia l'importanza dell'evento per certi ambienti politici.

Contesto storico e commemorazioni

Sergio Ramelli fu vittima di violenze politiche negli anni '70. La sua morte è un evento ricordato da ambienti di destra. La commemorazione si inserisce in un contesto di memoria storica. Diverse fazioni politiche rivendicano e ricordano figure del passato. Questo corteo è uno degli esempi di tali commemorazioni.

La scelta di ricordare anche Pedenovi e Borsani amplia la portata storica dell'evento. Si collega a periodi diversi ma legati a ideologie di estrema destra. La tradizione del rito del «presente» è un elemento ricorrente. Simboleggia la continuità e la memoria attiva di questi gruppi. La presenza di bandiere tricolori cerca di inquadrare l'evento in una cornice nazionale.

Domande frequenti

Chi era Sergio Ramelli?

Sergio Ramelli era un giovane militante di destra, aggredito nel 1975 a Milano e morto l'anno successivo per le ferite riportate. La sua figura è commemorata da ambienti di estrema destra.

Cosa sono i saluti romani?

I saluti romani sono un gesto rituale che consiste nel sollevare il braccio destro teso, solitamente associato a movimenti e ideologie di estrema destra.

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