Cronaca

Milano: corteo antifascista ricorda Dax, scontri e bandiere bruciate

15 marzo 2026, 07:16 3 min di lettura
Milano: corteo antifascista ricorda Dax, scontri e bandiere bruciate Immagine generata con AI Milano
AD: article-top (horizontal)

Manifestazione a Milano per Dax: corteo e occupazione

Milano, 14 marzo 2026 – Migliaia di persone hanno sfilato oggi per le strade di Milano in una manifestazione promossa da centri sociali e movimenti antagonisti. L'evento, iniziato con l'occupazione del Palasharp, ha visto la partecipazione di circa 400 persone che hanno percorso un itinerario da Arco della Pace fino all'ex Palasharp, occupato per l'occasione.

La giornata è stata dedicata al ricordo di Davide Cesare, noto come Dax, militante antifascista ucciso nel 2003. La manifestazione, prevista come parte di una tre giorni di iniziative, ha unito il cordoglio per la vittima a forti proteste politiche.

Slogan politici e simboli incendiati durante la marcia

Il corteo, svoltosi nonostante la pioggia, ha attraversato corso Sempione, facendo tappa davanti alla sede della Rai dove sono stati intonati cori contro quella che è stata definita «propaganda di guerra e censura di regime».

Durante la marcia, sono state incendiate bandiere sia degli Stati Uniti che di Israele. Gli slogan scanditi dai partecipanti erano diretti contro la guerra in corso e contro quelle che sono state definite «politiche imperialiste e sioniste», con riferimenti specifici al conflitto in corso a Gaza e al governo italiano.

Una parte del corteo si è diretta verso piazza Firenze, dove è stato realizzato un murale sulla ex caserma Montello, attualmente in fase di ristrutturazione per ospitare la scuola della Polizia di Stato. Un'altra bandiera americana è stata bruciata in piazzale Accursio, di fronte al palazzo destinato ad ospitare il futuro Consolato USA.

Chi era Davide Cesare Dax e le origini della tragedia

Davide Cesare, Dax, aveva 23 anni quando fu ucciso la sera del 16 marzo 2003 in un agguato in zona Ticinese a Milano. Nato a Brescia nel 1976, lavorava come camionista e frequentava il centro sociale O.R.So. di via Gola.

La sua morte trovò origine da un alterco avvenuto una settimana prima in un parco, dove Davide Cesare e altri militanti di sinistra sarebbero intervenuti in seguito a insulti rivolti a un cane portato da un esponente di estrema destra. L'aggressione subita da quest'ultimo portò a una denuncia e, successivamente, all'omicidio di Dax.

Nel maggio 2004, i responsabili furono condannati: Federico Morbi, uno dei fratelli coinvolti, ricevette una pena di 16 anni e 8 mesi, mentre il padre fu condannato per tentato omicidio. La vicenda di Dax è diventata un simbolo per la sinistra antagonista milanese.

Proseguono le iniziative e le reazioni politiche

La tre giorni di commemorazione per Dax proseguirà con ulteriori eventi, tra cui un presidio in Darsena e un corteo nel quartiere Ticinese, luogo del suo assassinio. La sera stessa, il Palasharp occupato ospiterà un concerto.

La manifestazione ha suscitato reazioni anche sul fronte politico. L'ex vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, ha ricordato Sergio Ramelli, giovane ucciso nel 1975, sottolineando l'importanza di non dimenticare le vittime dell'odio politico e dell'intolleranza ideologica, affermando che «la memoria non può essere selettiva».

AD: article-bottom (horizontal)