Il Coordinamento per la Pace di Milano terrà un comizio separato il 25 Aprile in piazza San Fedele. La decisione mira a creare un fronte unitario contro la guerra, criticando l'inclusione di voci pro-armo nel corteo ufficiale.
Nuovo spazio per il dissenso in piazza
Il Coordinamento per la Pace di Milano ha annunciato una decisione importante per le celebrazioni del 25 Aprile. Non parteciperanno al comizio conclusivo del corteo ufficiale. La loro protesta si svolgerà invece in una piazza separata. Questa scelta è motivata dalla volontà di esprimere il dissenso in modo democratico. Non si vogliono creare tensioni all'interno delle manifestazioni antifasciste.
La nota diffusa sottolinea come la decisione di tenere un comizio alternativo in piazza San Fedele rifletta un sentimento popolare diffuso. L'obiettivo è costruire un fronte chiaro e unito contro la guerra. Si vogliono contrastare le sue gravi conseguenze. Questo agire si pone nel solco dei valori della Resistenza e della Costituzione italiana. La Costituzione ripudia la guerra.
Critiche alle istituzioni e alla politica
Il Coordinamento non intende creare spaccature nel fronte antifascista. Tuttavia, evidenzia criticità nell'affrontare temi cruciali. Le istituzioni e la politica sembrano ignorare il genocidio in corso contro il popolo palestinese. A questo popolo non è stato concesso spazio nel comizio ufficiale. Vengono anche citate le aggressioni all'Iran e al Libano. Non mancano le minacce e l'embargo contro Cuba.
Si evidenziano inoltre le responsabilità dell'Occidente. L'Occidente avrebbe ignorato gli appelli dei cittadini antifascisti del Donbass. Questo accade sin dal colpo di Stato di Euromaidan in Ucraina nel 2014. Il Coordinamento lamenta che nel corteo ufficiale vengano concesse voci colluse con il genocidio. Queste voci promuovono la propaganda di guerra e il riarmo. Ciò avviene in disprezzo dei valori della Resistenza e dell'antifascismo.
Affermare verità e valori antifascisti
È necessario che le organizzazioni democratiche consapevoli mettano in discussione le scelte. Bisogna affrontare le carenze emerse negli anni all'interno del corteo del 25 Aprile. Il Coordinamento ritiene sia giunto il momento di affermare determinate verità. Credono che questo rispecchi il sentimento maggioritario della popolazione. La scelta è stata adottata anche dalle organizzazioni palestinesi. Queste sono in costante dialogo con il Coordinamento.
Per questioni logistiche, le organizzazioni palestinesi concluderanno il corteo con un comizio in piazza Fontana. Il Coordinamento ricorda l'impegno dei Partigiani. Essi lottarono per un mondo senza guerra e per la giustizia sociale. Oggi è fondamentale che un ampio fronte antifascista dichiari con forza: «Fuori l'Italia dalla guerra!».