Milano: City Hub alimentare entro fine anno, scommessa sui mercati di quartiere
Il Mercato alimentare di Milano si trasforma in un moderno "City Hub" entro la fine del 2026. Sogemi punta sulla rigenerazione dell'area storica e sull'espansione dei mercati di quartiere per rilanciare il commercio al dettaglio.
Mercato Milano: un "City Hub" entro fine 2026
La vita al Mercato alimentare di Milano inizia prima dell'alba. Questa storica cittadella, attiva da decenni, sta vivendo una profonda trasformazione. L'intera area, estesa per 700mila metri quadri, è al centro di un ambizioso progetto di rigenerazione. L'obiettivo è dare nuova vita all'ex Ortomercato, nato nel lontano 1965. Queste sono le parole di Cesare Ferrero, presidente di Sogemi. La società, partecipata dal Comune di Milano, gestisce il complesso.
Sogemi ha presentato il suo piano economico-finanziario per il periodo 2026-2037. Il progetto Foody 2025 prevede un investimento complessivo di 700 milioni di euro. Questi fondi provengono sia dal settore pubblico che da quello privato. La trasformazione mira a modernizzare l'intera struttura. Si punta a creare un polo logistico e commerciale all'avanguardia.
I numeri delineano un futuro di crescita per Sogemi. L'azienda prevede un aumento dei ricavi fino a 36 milioni di euro entro il 2030. Attualmente, i ricavi si attestano sui 19,2 milioni di euro nel 2025. Anche l'utile netto è destinato a un incremento costante. Si stima un passaggio da oltre 1,7 milioni nel 2026 a circa 8 milioni nel 2030. Il patrimonio netto dovrebbe raggiungere i 351 milioni di euro entro il 2030.
Ferrero sottolinea l'importanza del nuovo assetto. «Oggi il Mercato Alimentare di Milano è un moderno city hub dell’alimentazione», afferma. La strategia include anche i mercati di quartiere. «Con i mercati di quartiere, scommettiamo sul commercio al dettaglio», aggiunge il presidente.
Rigenerazione e Nuove Costruzioni al Mercato di Milano
Il processo di rigenerazione ha comportato la demolizione di 130mila metri quadrati di vecchi edifici. Questi spazi sono stati riqualificati per ospitare 175mila metri quadrati di nuove costruzioni. Tra queste spiccano i nuovi Padiglioni Ortofrutta 1 e 2. Questi sono già operativi nella zona sud del complesso. Il Palazzo Affari è stato completamente riqualificato. Ora si presenta come un edificio di 11 piani destinato a uffici e a un Business center.
I lavori di completamento sono previsti entro la fine del 2026. Tra le opere in corso ci sono i due edifici destinati al Centro cottura e magazzino di Milano Ristorazione. Verrà inoltre ricostruita una struttura danneggiata da un incendio doloso. La sicurezza e la modernizzazione sono priorità assolute per Sogemi.
Sogemi ha introdotto significative innovazioni logistiche. È stato implementato un nuovo regolamento per la gestione dei flussi. È stato anche sviluppato un sistema informativo avanzato. Questo sistema digitalizza l'intera filiera della movimentazione delle merci. L'obiettivo è ottimizzare i tempi e ridurre gli sprechi. Questo modello operativo verrà esteso ad altri mercati.
I 15 mercati di zona, conferiti a Sogemi dal Comune di Milano, saranno tutti operativi entro l'estate del 2027. Questa espansione mira a rafforzare la presenza del mercato sul territorio. Si vuole garantire un servizio capillare ai cittadini. La rete dei mercati di quartiere diventerà un pilastro della distribuzione alimentare locale.
Prezzi dei Prodotti: Pesce su, Frutta giù
Un capitolo importante riguarda l'andamento dei prezzi dei prodotti. Cesare Ferrero esclude impatti significativi dalla crisi in Medio Oriente. «Non abbiamo rilevato alcun impatto rilevante dato dall’attuale crisi in Medio Oriente», dichiara. La provenienza della merce è diversificata. L'ortofrutta arriva da Africa, Sud America, Spagna e Sud Italia. La dipendenza da singole aree geografiche è ridotta.
I dati dell'Osservatorio prezzi evidenziano un trend particolare. Negli ultimi 10 anni, i costi del comparto ittico hanno registrato una crescita notevole. I prezzi sono saliti del 52,2%. Il prezzo medio annuo al chilo è passato da 7,42 euro a 11,29 euro. Questo aumento preoccupa Ferrero.
«Sempre meno gente può permettersi di comprare il pesce», lamenta il presidente. L'aumento dei costi solleva timori. «Quando un prodotto costa tanto, temiamo cresca la contraffazione alimentare», avverte. La difficoltà di accesso a prodotti freschi può favorire pratiche illegali.
Per quanto riguarda il mercato dell’ortofrutta, la situazione è più stabile. La variazione del prezzo medio tra febbraio 2025 e febbraio 2026 è stata negativa. Si registra una diminuzione del -2,37%. Il costo medio della frutta è diminuito del 17,63%. Al contrario, il prezzo degli ortaggi è aumentato del 15,32%. Questa dinamica riflette le fluttuazioni stagionali e le condizioni di mercato.
Contesto Storico e Geografico del Mercato di Milano
Il Mercato alimentare di Milano, noto storicamente come Ortomercato, rappresenta un'istituzione per la città. Fondato nel 1965, ha servito per decenni come principale snodo per la distribuzione di prodotti freschi. La sua ubicazione strategica nell'area sud-est di Milano ne ha favorito lo sviluppo. L'area, un tempo periferica, è ora al centro di importanti progetti di riqualificazione urbana.
La vastità del sito, paragonabile a più volte la grandezza di stadi o quartieri moderni come San Siro, City Life o Porta Nuova, testimonia la sua importanza logistica. La decisione di Sogemi di investire massicciamente nella sua rigenerazione risponde a diverse esigenze. Tra queste, l'adeguamento alle normative europee, l'ottimizzazione dei processi logistici e la creazione di un polo multifunzionale.
Il progetto Foody 2025 non si limita alla ristrutturazione degli edifici esistenti. Prevede anche la creazione di nuove infrastrutture. Queste includono aree dedicate alla trasformazione alimentare, centri di ricerca e sviluppo, e spazi per la vendita al dettaglio e la ristorazione. L'obiettivo è trasformare il mercato da semplice luogo di scambio a vero e proprio ecosistema agroalimentare.
La gestione da parte di Sogemi, società a partecipazione pubblica, garantisce un allineamento con gli obiettivi strategici del Comune di Milano. Questi includono la promozione dell'economia locale, la sostenibilità ambientale e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. L'integrazione dei mercati di quartiere nel piano strategico è un esempio di questa visione. Si mira a decentralizzare l'offerta e a rendere i prodotti freschi più accessibili.
La normativa che regola i mercati all'ingrosso in Italia è complessa. Essa mira a garantire la trasparenza delle transazioni, la sicurezza alimentare e la corretta concorrenza. Il piano di Sogemi si inserisce in questo quadro normativo, cercando di innovare pur nel rispetto delle regole. L'introduzione di sistemi digitali per la tracciabilità e la gestione logistica rappresenta un passo avanti in questo senso.
L'aumento dei prezzi del pesce, segnalato da Ferrero, è un fenomeno che va analizzato nel contesto più ampio delle dinamiche del mercato ittico. Fattori come la pesca sostenibile, i costi del carburante per le imbarcazioni e le normative internazionali possono influenzare l'offerta e i prezzi. La preoccupazione per la contraffazione è legittima e richiede un monitoraggio costante da parte delle autorità competenti.
Infine, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento per l'ortofrutta è una strategia fondamentale per mitigare i rischi legati a eventi climatici avversi o instabilità geopolitiche. La dipendenza da un'unica area geografica renderebbe il mercato vulnerabile. La scelta di approvvigionarsi da continenti diversi e da diverse regioni italiane dimostra una visione lungimirante.