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A Milano, 24 cittadini sono stati confermati come parti civili in un'indagine urbanistica. Hanno agito in sostituzione del Comune, che non si era costituito parte civile.

Milano: cittadini agiscono al posto del Comune

La giudice preliminare di Milano, Maria Beatrice Parati, ha preso una decisione importante. Ha confermato la presenza di 24 cittadini milanesi come parti civili. Questi cittadini hanno presentato un'azione popolare. Hanno chiesto di subentrare all'amministrazione comunale. Il Comune era la persona offesa nei procedimenti. Tuttavia, non si era mai costituito parte civile.

L'udienza preliminare riguarda 26 imputati. Le accuse sono varie. Includono lottizzazione abusiva e abuso edilizio. Ci sono anche accuse di falso e corruzione. Questi fatti emergono da una maxi inchiesta sulla gestione urbanistica di Milano. È il primo filone di indagini di questo tipo.

Indagine su edificio in zona piazza Aspromonte

Le indagini sono iniziate oltre tre anni fa. La pm Marina Petruzzella ha aperto il caso. Riguarda un edificio di tre piani e una villetta. Questi sono stati abbattuti. Al loro posto è sorto un palazzo di sette piani. È noto come "Hidden garden". Si trova in zona piazza Aspromonte. L'accusa sostiene che sia stato realizzato "in un cortile".

L'avvocatura comunale ha fatto una richiesta specifica. Si basava su una delibera di Palazzo Marino. Chiedeva che il Comune potesse subentrare ai cittadini. Questi ultimi avevano proposto l'azione popolare. Il Comune non voleva però aderire alla costituzione di parte civile. Desiderava solo essere parte offesa. Si riservava di agire civilmente in seguito. Questo solo se fossero state accertate responsabilità penali.

Giudice respinge richiesta del Comune

La giudice Maria Beatrice Parati ha respinto la richiesta. Ha confermato i cittadini come parti civili. Essi agiscono in sostituzione del Comune. Ci sono altre parti civili. Si tratta di alcuni residenti della zona. In totale sono circa quaranta persone. Sono assistite dall'avvocata Veronica Dini.

Non sono stati ammessi altri soggetti. Circa venti acquirenti degli appartamenti della torre di piazza Aspromonte. Tra gli imputati ci sono nomi noti. Alcuni sono coinvolti in altre parti dell'inchiesta. Tra questi, Paolo Mazzoleni. Era assessore all'Urbanistica a Torino. Qui è accusato di essere l'architetto "dominus dell'intera operazione".

Coinvolti anche costruttore e ex funzionario

È coinvolto anche il costruttore Andrea Bezziccheri. Presente anche Giovanni Oggioni. Era l'ex vicepresidente della Commissione paesaggio. Fu arrestato nel marzo 2025. Le accuse contro di lui erano corruzione e depistaggio.

La prossima udienza è fissata per il 15 maggio. La vicenda giudiziaria prosegue. L'attenzione resta alta sulla gestione urbanistica della metropoli. Le decisioni del tribunale avranno un impatto significativo.