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Cittadini milanesi ammessi come parti civili in un importante processo urbanistico. La decisione apre la strada a possibili risarcimenti per danni legati a costruzioni abusive.

Cittadini parte civile in processo urbanistico

Un gruppo di circa quaranta persone, tra residenti e cittadini milanesi, ha ottenuto il riconoscimento di parti civili. La decisione è stata presa dalla giudice preliminare Maria Beatrice Parati a Milano. Questo riconoscimento apre la possibilità di richiedere risarcimenti danni.

Le accuse riguardano una serie di reati urbanistici. Tra questi figurano la lottizzazione abusiva e l'abuso edilizio. Sono contestati anche il falso e la corruzione. L'indagine fa parte di una più ampia inchiesta sulla gestione urbanistica della metropoli.

Primo caso di azione popolare accolta

Si tratta di un'indagine pionieristica nel suo genere. Le investigazioni sono iniziate oltre tre anni fa. Il caso specifico riguarda la demolizione di un edificio di tre piani e una villetta. Questi sono stati abbattuti per costruire un nuovo palazzo di sette piani.

L'edificio, noto come “Hidden garden”, è sorto nella zona di piazza Aspromonte. Secondo l'accusa, la costruzione sarebbe avvenuta in un cortile. La giudice ha accolto le richieste avanzate dall'avvocata Veronica Dini.

Oltre ai residenti locali, sono stati ammessi come parti civili anche cittadini che avevano promosso un'azione popolare. Questi avevano chiesto di costituirsi “in sostituzione” dell'amministrazione comunale. Il Comune è persona offesa ma non si era costituito parte civile.

Non sono stati ammessi, invece, circa venti acquirenti degli appartamenti del nuovo complesso residenziale. La decisione è stata definita “un risultato importante per i cittadini” dalla legale Dini.

Coinvolti nomi noti nell'inchiesta

Tra gli 26 imputati figurano personaggi già noti in altre vicende giudiziarie. Tra questi vi è Paolo Mazzoleni. Attualmente assessore all'Urbanistica a Torino, è accusato di essere il “dominus dell'intera operazione” come architetto.

È coinvolto anche il costruttore Andrea Bezziccheri. Presente nell'elenco degli imputati anche Giovanni Oggioni. Ex vicepresidente della Commissione paesaggio, era stato arrestato nel marzo 2025. Le accuse nei suoi confronti erano di corruzione e depistaggio.

La prossima udienza è fissata per il 30 aprile. Saranno sentiti due imputati, tra cui lo stesso Mazzoleni. In quella sede, il Comune, tramite il suo legale, comunicherà se intende costituirsi parte civile. Potrebbe così subentrare nella posizione già assunta dai cittadini.