Condividi
AD: article-top (horizontal)

Nuovi sviluppi nell'inchiesta sulla cessione dello stadio di San Siro a Milano. Messaggi WhatsApp tra funzionari pubblici e rappresentanti dei club svelano presunte collusioni e pressioni per favorire la vendita. L'indagine punta a un obiettivo comune tra pubblico e privato, non necessariamente nell'interesse pubblico.

Indagini sulla cessione dello stadio

L'inchiesta della Procura di Milano sulla vendita dello stadio di San Siro sta portando alla luce scambi di messaggi significativi. Questi dialoghi, avvenuti principalmente su WhatsApp, riguardano passaggi cruciali nel processo decisionale. Le comunicazioni mostrano pressioni su amministratori pubblici per agevolare i club calcistici. Alcuni suggerimenti sarebbero stati accolti con prontezza.

Tra le persone coinvolte figurano professionisti legali che assistono Inter e Milan. Si parla anche di dirigenti comunali e dell'ex assessore Giancarlo Tancredi. Manager di Inter e Milan sono anch'essi tra gli indagati. L'indagine ipotizza una stretta collaborazione tra settore pubblico e privato.

Pressioni per la delibera di Giunta

Particolare attenzione è rivolta agli eventi tra il 6 e il 7 novembre 2019. In quei giorni, l'avvocata Ada Lucia De Cesaris, consulente per l'Inter, ha intensificato i contatti con Christian Malangone. Quest'ultimo è il direttore generale del Comune di Milano. L'obiettivo era la riunione di Giunta che doveva deliberare sull'interesse pubblico del progetto presentato dai club. De Cesaris chiedeva aggiornamenti sulla delibera. Malangone rispondeva che la stava ancora redigendo.

L'8 novembre 2019, Malangone ha inviato la versione definitiva della delibera a De Cesaris. Quest'ultima l'ha subito inoltrata a Mark Van Huuksloot, manager dell'Inter. Il Comune avrebbe formalizzato la notifica solo il 12 novembre. La lettera era firmata da Giancarlo Tancredi, allora responsabile unico del procedimento. Le chat rivelano continue pressioni da parte di De Cesaris su Tancredi. Tali pressioni sono proseguite anche dopo che Tancredi è diventato assessore.

Il nodo del pubblico interesse

Un altro momento chiave per gli inquirenti è la prima settimana di novembre 2021. In quel periodo è stata approvata la delibera 1379. Questa confermava la dichiarazione di pubblico interesse sulla proposta delle squadre. Il giorno precedente all'approvazione, si sono registrati intensi scambi su WhatsApp. Hanno coinvolto De Cesaris, Alessandro Antonello (manager Inter), Van Huuksloot, Tancredi, Malangone e Simona Collarini (dirigente comunale).

La sera del 4 novembre 2021, Tancredi ha contattato telefonicamente il sindaco Giuseppe Sala. Voleva discutere un punto della delibera relativo allo stadio. Dopo la conversazione, Tancredi ha informato Malangone. Ha proposto un incontro con De Cesaris per la mattina seguente. Tancredi ha espresso il desiderio di un testo che non creasse problemi. Ha poi contattato De Cesaris per organizzare un incontro riservato fuori dagli uffici comunali. L'avvocata ha assicurato la massima discrezione.

Accordi e fotografie

Il 5 novembre, prima della riunione di Giunta, Collarini ha comunicato a Tancredi e Malangone di aver finalizzato la delibera. Ha confermato che era allineata alle ultime indicazioni ricevute da Tancredi la sera precedente. Alle 9:52, De Cesaris ha ricevuto un messaggio da Van Huuksloot. L'interlocutore segnalava di aver visionato la delibera e di aver cercato di apportare modifiche concordate. Alle 12:39, De Cesaris, dopo aver parlato con Malangone, ha informato il manager dell'Inter che la delibera era stata approvata. Ha inviato anche delle fotografie del documento. La sera stessa, De Cesaris ha ringraziato Tancredi per il suo operato.

Interlocuzioni anomale e interesse comune

I pubblici ministeri Filippini, Polizzi e Cavalleri definiscono questi scambi «rilevanti sul piano indiziario». Le chat evidenziano una presunta collusione tra pubblico e privato. Si ipotizza che i soggetti pubblici e privati perseguissero un obiettivo comune. Questo obiettivo, secondo le accuse, non sarebbe necessariamente l'interesse pubblico. Le interlocuzioni sono considerate anomale, soprattutto perché il contenuto di una delibera sarebbe stato modificato prima dell'approvazione.

Le chat mostrano anche la solerzia di Tancredi nel soddisfare gli interessi dei club. In un messaggio, un interlocutore ironizza suggerendo di riservare a Tancredi un posto d'onore a San Siro. Emergono anche conversazioni tra Tancredi e la consigliera comunale Beatrice Uguccioni. Il 18 marzo 2025, Tancredi sottolineava l'urgenza di concludere l'atto di vendita entro l'estate. Temeva che, a ottobre, la scadenza dei 70 anni avrebbe comportato l'apposizione di un vincolo storico-artistico. La situazione era descritta come una «corsa contro il tempo».

AD: article-bottom (horizontal)