Un nuovo murale a Milano celebra la figura di Sandro Pertini, a 130 anni dalla sua nascita. L'opera, realizzata da Luca Rancy, raffigura il presidente partigiano e antifascista e riporta una sua celebre citazione sulla fragilità della libertà senza giustizia sociale. L'iniziativa mira a mantenere viva la memoria di un politico amato e rispettato.
Un omaggio artistico al presidente partigiano
Milano ha reso omaggio a Sandro Pertini, figura storica della Repubblica Italiana. L'occasione è la ricorrenza dei 130 anni dalla sua nascita. È stato svelato un imponente murale che ritrae il presidente in diverse fasi della sua lunga esistenza. L'opera si trova su un edificio adiacente alla sede del Municipio 4.
L'iniziativa vuole ricordare un uomo che ha segnato la storia del paese. Pertini, presidente dal 1978 al 1985, è stato anche un convinto partigiano e antifascista. Molti lo considerano il presidente più amato dagli italiani. La sua figura ispira ancora oggi.
Le parole del Sindaco Sala sull'eredità di Pertini
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato l'opera e la figura di Pertini. Ha definito la sua vita come un esempio quasi irraggiungibile per chi opera in politica. Sala ha sottolineato la dedizione, la sofferenza e la lotta che hanno caratterizzato la sua esistenza. Ha evidenziato la sua lucida visione politica e la sua profonda umanità.
Il primo cittadino ha ricordato momenti iconici della presidenza Pertini. Ha citato la sua gioia durante la finale mondiale di calcio del 1982. Ha menzionato anche la sua commozione a Vermicino, durante la tragedia del piccolo Alfredo Rampi. Questi episodi mostrano la sua capacità di connettersi con il sentimento popolare.
Sala ha affermato che la vita di Pertini è un modello a cui i politici dovrebbero aspirare. Ha descritto la sua figura come un punto di riferimento etico e morale. La sua eredità morale è un faro per la politica contemporanea.
La testimonianza del cognato Umberto Voltolina
Ha preso la parola anche Umberto Voltolina, cognato di Sandro Pertini. Ha condiviso un ricordo personale legato alla sua maggiore età. Pertini gli scrisse una lettera per spiegargli il significato del socialismo. Lo esortò a essere sempre un uomo libero, disposto a pagarne il prezzo.
Voltolina ha riportato le parole del presidente riguardo alla libertà. Pertini riteneva che un uomo non potesse dirsi libero se non era in grado di provvedere al sostentamento dei propri figli. Questo concetto lega indissolubilmente la libertà alla giustizia sociale.
I valori di libertà e giustizia sociale sono quelli che Voltolina ha ricevuto da Pertini. Sono i principi per cui il presidente si è battuto con tenacia per tutta la vita. Il murale diventa così un simbolo tangibile di questi ideali.
La frase simbolo dell'opera
L'opera murale non è solo un ritratto, ma porta anche una citazione significativa di Sandro Pertini. La frase scelta recita: «La libertà senza giustizia sociale non è che una conquista fragile». Questa affermazione racchiude il pensiero politico e morale del presidente.
La scelta della frase sottolinea la sua visione profonda. Per Pertini, la libertà non poteva essere disgiunta dall'equità sociale. Senza quest'ultima, la libertà stessa rischiava di essere precaria e facilmente erodibile. L'artista Luca Rancy ha saputo catturare l'essenza di questo messaggio.
Il murale, quindi, non è solo un'opera d'arte urbana. È un monito e un invito alla riflessione. Ricorda a tutti l'importanza di battersi per una società più giusta, dove la libertà sia realmente accessibile a ogni cittadino.