Milano celebra l'impresa femminile con la mostra Made in Italy
Milano ospita una celebrazione dell'ingegno e della determinazione femminile con l'inaugurazione della mostra itinerante 'Made in Italy: impresa al femminile'. L'esposizione, organizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con la Federazione dei Cavalieri del Lavoro e la Fondazione Marisa Bellisario, è stata aperta al pubblico oggi, 9 marzo, presso il Palazzo della Regione Lombardia, offrendo un percorso che racconta le storie di oltre 100 imprenditrici italiane che hanno lasciato un segno indelebile in vari settori produttivi.
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 25 marzo, rappresentando una tappa significativa di un tour che toccherà anche Torino, Campobasso e Napoli. L'iniziativa mira a valorizzare il contributo delle donne all'economia e alla società italiana, mettendo in luce esempi di successo dal passato ai giorni nostri.
Un viaggio tra eccellenze e innovazione al femminile
Il percorso espositivo, già presentato a Roma in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, è un mosaico di esperienze. Attraverso fotografie, video e oggetti iconici, i visitatori possono immergersi nelle vite di grandi imprenditrici del passato, affiancate da figure contemporanee e da promettenti startupper. La narrazione spazia in tutti i settori che rendono il Made in Italy celebre nel mondo.
Dalla moda all'elettronica, dalla cinematografia alla ristorazione, dalle cantine più prestigiose all'informatica, dalla farmaceutica all'aerospazio, dall'artigianato alla cosmesi, dall'industria armatoriale all'acciaio, dalla musica all'editoria, dal turismo all'enogastronomia: ogni storia è un esempio di coraggio e determinazione. Molte delle imprenditrici celebrate hanno ricevuto l'onorificenza di Cavaliere del Lavoro e il prestigioso 'Premio Marisa Bellisario', riconoscimenti che sottolineano l'eccellenza del loro operato.
L'inaugurazione e le voci delle istituzioni
L'inaugurazione della mostra a Palazzo Lombardia ha visto la partecipazione di figure istituzionali e rappresentanti del mondo imprenditoriale. Tra i presenti, l'assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia, Elena Lucchini, ha espresso grande soddisfazione per l'iniziativa. Accanto a lei, Valentina Coen, responsabile della Casa del Made in Italy di Milano, Roberta Pierantoni, referente della Fondazione Bellisario, e Valentina Picca Bianchi, presidente del Comitato Impresa Donna del MIMIT, hanno sottolineato l'importanza di questa esposizione.
L'assessore Lucchini ha evidenziato l'orgoglio di ospitare un evento che celebra il talento, la determinazione e la capacità innovativa delle donne. Ha rimarcato come l'ingegno femminile lombardo sia un patrimonio straordinario e una fonte continua di ispirazione. Imprenditrici, professioniste e artigiane trasformano quotidianamente idee in imprese, generando occupazione e costruendo valore per le comunità. Celebrare il Made in Italy al femminile significa riconoscere il contributo concreto delle donne alla competitività del sistema produttivo e ribadire l'impegno delle istituzioni nel sostenere politiche che favoriscano autentiche pari opportunità.
Il valore generativo delle storie imprenditoriali
Valentina Picca Bianchi ha sottolineato come la mostra renda visibile il contributo delle donne alla costruzione del Made in Italy. Oggi, in Italia, le imprese femminili sono circa 1 milione e 300 mila, rappresentando una componente strutturale del sistema produttivo nazionale. Portare l'esposizione fuori dal Ministero e avviare un tour nelle città italiane significa far circolare queste storie nei territori, contaminare contesti diversi e stimolare nuove generazioni verso l'imprenditoria femminile e giovanile.
La narrazione dell'impresa ha un valore generativo: le storie di imprenditrici diventano esempi che ispirano altre storie e nuove imprese. Le storie d'impresa, quando vengono raccontate, non restano solo memoria, ma diventano futuro, ha concluso Picca Bianchi, evidenziando il potenziale trasformativo dell'iniziativa.
Supporto e accessibilità
La realizzazione della mostra ha beneficiato anche del supporto tecnico di Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Invitalia gestisce il programma 'Imprenditoria Femminile', un'iniziativa strategica prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e finanziata con le risorse Next Generation EU (NGEU), che mira a incentivare e sostenere la creazione e lo sviluppo di imprese guidate da donne.
L'esposizione è aperta al pubblico gratuitamente presso la sede della Regione Lombardia, in Piazza Città di Lombardia, ingresso N3 a Milano. Gli orari di visita sono dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 19:00 e il sabato dalle ore 10:00 alle 13:00. Questa accessibilità gratuita permette a un vasto pubblico di scoprire e apprezzare il talento e la resilienza delle donne che contribuiscono a fare grande l'Italia nel mondo.
Il ruolo crescente dell'imprenditoria femminile in Italia
L'iniziativa si inserisce in un contesto nazionale in cui l'imprenditoria femminile sta assumendo un ruolo sempre più centrale. Le donne non sono più solo figure marginali nel panorama economico, ma vere e proprie protagoniste che guidano l'innovazione, creano posti di lavoro e contribuiscono in modo significativo al PIL. Questa mostra non è solo un'occasione per celebrare il passato e il presente, ma anche un potente stimolo per le future generazioni di donne che aspirano a intraprendere percorsi imprenditoriali.
La scelta di Milano, capitale economica e della moda italiana, come prima tappa del tour dopo Roma, non è casuale. La città rappresenta un epicentro di innovazione e opportunità, un terreno fertile dove l'ingegno femminile può fiorire e trovare il giusto riconoscimento. L'esposizione a Palazzo Lombardia offre quindi non solo un momento di riflessione culturale, ma anche un'opportunità di networking e ispirazione per tutte coloro che credono nel valore dell'impresa al femminile come motore di sviluppo e progresso sociale.