Condividi

Maria Cristina Carlini espone sculture monumentali al Superstudio Maxi di Milano. Il progetto 'SuperCity' curato da Giulio Cappellini esplora la città ideale.

Arte urbana nel quartiere Barona

Il Superstudio Maxi, situato nel quartiere Barona a Milano, ospita l'evento 'SuperCity'. Questo progetto, ideato da Giulio Cappellini, mira a rappresentare una città ideale. L'iniziativa fonde architettura, design e arte contemporanea. L'artista Maria Cristina Carlini è tra i protagonisti.

Carlini presenta le sue opere nell'ambito di 'Art Boulevard'. Questo percorso espositivo collega diverse aree del centro eventi. Grandi installazioni artistiche scandiscono la passeggiata. Il quartiere Barona si trasforma così in una galleria a cielo aperto.

L'artista, con i suoi 80 anni, è una figura di spicco nell'arte contemporanea. La sua carriera artistica è iniziata negli anni Settanta. Inizialmente si è dedicata alla ceramica. Questo avvenne a Palo Alto, in California.

Materiali e forme delle sculture

Successivamente, Maria Cristina Carlini ha ampliato la sua ricerca materica. Ha sperimentato con grès, ferro, acciaio corten e legno di recupero. La sua abilità nel lavorare questi materiali le ha permesso di creare sculture monumentali. Queste opere sono riconosciute a livello internazionale.

Due anni fa, l'artista ha donato una sua creazione a Milano. Si tratta di un Obelisco. L'opera è esposta permanentemente in piazza Berlinguer. Si trova all'angolo con via Savona, nel quartiere Giambellino-Lorenteggio.

Per il progetto 'SuperCity', sono state selezionate tre opere significative. Si tratta di 'Legni' (2012), 'Fantasmi del lago' (2002) e 'Le Tribù' (2025). Queste installazioni rappresentano la visione dell'artista sulla materia e la natura.

Interpretazioni delle opere selezionate

Il critico d'arte Marco Eugenio Di Giandomenico, direttore artistico della Fondazione Carlini, commenta: «I lavori esprimono la sensibilità dell’artista verso la trasformazione della materia». Aggiunge che le opere riflettono «il rapporto uomo-natura e la tensione verso il trascendente».

'Legni' è composta da tre moduli in legno di recupero. Questi poggiano su basi in ferro e si ergono verticalmente. L'opera evoca una foresta astratta. Pur non avendo un intento ecologico esplicito, suggerisce riflessioni sulla sostenibilità. L'equilibrio tra uomo e natura è un tema centrale.

'Le Tribù' è una scultura inedita di grandi dimensioni. È realizzata con legno di solaio seicentesco recuperato, lamiera di latta e chiodi in ferro. Le forme coniche esplorano il dialogo tra elementi naturali e metallici. L'opera rappresenta il radicamento e lo slancio verso l'alto. La lamiera, tuttavia, simboleggia i limiti imposti dall'uomo.

Poesia, geometria e simbolismo

'I fantasmi del lago' è una scultura in tecnica mista. Quattro colonne in ferro, con polvere di marmo, colle e foglia d'oro, emergono da una base circolare. Questa base è pensata per contenere acqua, richiamando un lago.

L'opera si ispira alla 'colonna infinita' di Constantin Brâncuși. La Carlini reinterpreta questo tema in modo originale. Le colonne non crescono in modo ordinato. La loro ascensione visiva si interrompe. L'acqua riflette il cielo, impedendo la conquista.

I 'fantasmi' diventano metafora del trascendente. Il numero quattro richiama i punti cardinali e gli elementi naturali. Questo suggerisce un equilibrio simbolico tra il mondo materiale e la dimensione universale.

Di Giandomenico sottolinea: «L'opera fonde poesia, geometria e simbolismo». Offre un'esperienza contemplativa e sensibile. Le composizioni dialogano tra loro. Permettono un'esperienza immersiva. Rendono manifesti i processi creativi dell'artista. La sua fonte d'ispirazione principale sono i materiali naturali.

L'arte contemporanea sostenibile

La partecipazione di Maria Cristina Carlini alla Design Week milanese rafforza il suo ruolo. È una figura chiave nell'arte contemporanea sostenibile. La scultura monumentale viene reintrodotta come elemento artistico urbano.

Le opere esposte al Superstudio Maxi invitano alla riflessione. Offrono un dialogo tra passato e futuro. Tra materia e spirito. Tra natura e intervento umano.