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Il Comitato Sì Meazza sollecita il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a sospendere la vendita dello stadio di San Siro. La richiesta arriva dopo sviluppi investigativi che potrebbero compromettere l'operazione, vista come un danno erariale.

Richiesta di blocco alla vendita di San Siro

Il fondatore del Comitato Sì Meazza, Luigi Corbani, ha esortato il Sindaco Giuseppe Sala a fermare la cessione dello stadio di San Siro. Questa istanza segue recenti sviluppi investigativi. Corbani ha presentato diversi esposti alle autorità competenti.

Tra queste figurano la Procura e la Corte dei Conti. L'esposto che ha innescato le indagini riguarda una presunta turbativa d'asta. Corbani ritiene che il Comune debba sospendere ogni decisione. L'obiettivo è attendere il chiarimento completo della situazione.

Indagini e critiche sul bando

Corbani prevede un percorso complesso per la realizzazione del nuovo stadio. Le indagini in corso renderanno la procedura difficile. Potrebbe persino diventare impossibile per le squadre di calcio coinvolte. Il Comitato sostiene di aver agito per trasparenza politica.

Hanno dovuto ricorrere a vie legali dopo aver riscontrato ostacoli. La Corte dei Conti è chiamata a valutare il presunto danno erariale. Questo danno sarebbe ingente per le casse comunali. Si parla di una totale perdita di valore dell'asset.

L'intera operazione viene definita «demenziale» da Corbani. Egli propone un nuovo bando di gara. Questo dovrebbe essere aperto a tutti i potenziali partecipanti. Dovrebbe inoltre prevedere un lasso di tempo adeguato.

Critiche alla gestione del bando

Il bando originario, secondo Corbani, non è stato realmente aperto. La sua durata di soli 27 giorni lavorativi è stata insufficiente. Ha reso la partecipazione un'impresa ardua per molti.

Il direttore generale del Comune, Christian Malangone, ha tenuto ben 13 riunioni con Inter e Milan. Questi incontri, documentati da verbali, hanno definito aspetti cruciali. Si discuteva della manifestazione di avviso pubblico. Venivano analizzati il documento di fattibilità e le tempistiche di presentazione.

Sono state stabilite anche le date per le delibere di giunta e consiglio comunale. La durata del bando, 27 giorni lavorativi, era già stata decisa. Corbani, che ha avuto accesso a questi verbali, definisce la situazione una «presa per i fondelli totale».

Speculazione edilizia come movente

La vicenda è caratterizzata da «bugie e bufale», secondo Corbani. L'operazione è nata «già vecchia». L'obiettivo principale sarebbe la speculazione edilizia. Questo aspetto mina la credibilità dell'intero processo. Il Comitato chiede chiarezza e correttezza procedurale.

Le critiche si concentrano sulla presunta mancanza di trasparenza. Il bando ristretto e le riunioni riservate sollevano dubbi. La richiesta di un nuovo bando mira a garantire pari opportunità. Si cerca di evitare che l'operazione sia viziata fin dall'inizio.

La posizione del Comitato Sì Meazza è netta. La vendita dello stadio di San Siro deve essere sospesa. Solo un nuovo bando, equo e trasparente, può garantire un futuro sereno per l'impianto. Questo eviterebbe contenziosi e perdite economiche per la città.