La Biblioteca Gallaratese di Milano ha creato uno spazio dedicato alle persone con demenza e ai loro caregiver, offrendo libri, sportello informativo e attività culturali per promuovere inclusione e combattere lo stigma.
Biblioteca Gallaratese: uno spazio di accoglienza
La Biblioteca Gallaratese, parte del sistema bibliotecario milanese, ha inaugurato a settembre 2024 uno spazio innovativo. Si chiama “Spazio Alzheimer - Biblioteca della cura”. L'iniziativa mira a offrire un luogo accogliente per persone con demenza. L'obiettivo è superare l'isolamento sociale spesso associato a queste condizioni. La biblioteca si trova nel complesso di via Quarenghi, sede del centro commerciale Bonola e del Municipio 8.
L'idea nasce dalla bibliotecaria Elena Fortunato. Lei lavora presso la sede dal 2017. Ha proposto il progetto nel 2023. Fortunato sottolinea l'importanza di creare comunità in un quartiere con una popolazione anziana. Si ispira al pensiero di Naomi Feil: “Un luogo adatto alle persone con demenza è un posto dove tutti stanno meglio”. Questo spazio vuole essere una porta aperta, non un luogo di esclusione.
I pilastri del progetto "Biblioteca della cura"
Il progetto si basa su tre pilastri fondamentali. Il primo è la creazione di uno scaffale dedicato. Ospita oltre 200 titoli su demenza e comunicazione. Circa la metà di questi libri è costantemente in prestito. Questo dimostra un forte interesse da parte del pubblico. La biblioteca funge da punto di riferimento per l'accesso alla conoscenza.
Il secondo pilastro è uno sportello gratuito. Offre orientamento e informazioni sui servizi territoriali. Si tiene ogni giovedì dalle 16:00 alle 18:30. Dall'avvio del servizio, sono state gestite 121 richieste. Questo sportello rappresenta un supporto concreto per famiglie e caregiver.
Il terzo pilastro comprende le attività culturali e ricreative. Queste sono promosse in collaborazione con fondazioni e associazioni. Includono letture condivise, orto-terapia, musico-terapia, arte-terapia e scrittura autobiografica. Ogni evento è aperto a tutta la cittadinanza. L'invito per le letture condivise è: “noi mettiamo la sedia, tu porta una storia”.
Un modello di inclusione e comunità
Il progetto ha visto la realizzazione di 89 eventi. Questi hanno coinvolto oltre 950 persone. Il successo è dovuto a una solida rete di supporto. Include fondazioni, associazioni, professionisti e servizi territoriali. L'iniziativa è stata presentata alla commissione trigiunta di Palazzo Marino. Le commissioni coinvolte erano Pari opportunità e diritti civili, Cultura, Welfare e salute.
Diana De Marchi, presidente della commissione Pari opportunità, definisce il lavoro «prezioso». Sottolinea come la cultura possa diffondersi oltre i confini della biblioteca. Stefano Parise, direttore Area Biblioteche, evidenzia il potenziale inespresso delle biblioteche. Questo progetto trasforma il tema delle demenze in un'esperienza comunitaria. Marco Papa, direttore Area Welfare, aggiunge che il servizio è cruciale in una città con 30mila persone fragili. Oltre il 60% di queste vive da sola.
Simone Zambelli, assessore del Municipio 8 con delega alle Biblioteche, descrive lo spazio come «accogliente». Permette a persone con demenza e caregiver di condividere esperienze. Gli utenti confermano: «Qui non ci sentiamo invadenti o fuori posto». Le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito milano.biblioteche.it/library/gallaratese/biblioteca-della-cura/ e sui canali social della biblioteca.