L'impianto sportivo XXV Aprile di Milano è al centro di un acceso dibattito. Le associazioni sportive temono la perdita della vocazione atletica a favore di tennis e padel.
XXV Aprile: Appello per Salvare l'Atletica Milanese
La storica pista di atletica del XXV Aprile, situata vicino alla Montagnetta di San Siro, è minacciata. Il Comune di Milano ha espresso una preferenza per un progetto che prevede la realizzazione di campi da tennis e padel. Questa scelta preoccupa fortemente le associazioni sportive che da anni utilizzano l'impianto.
CUS Milano e Fidal Lombardia lanciano un accorato appello per preservare la vocazione atletica della struttura. Temono che la conversione a nuove discipline possa significare la perdita di un importante patrimonio sportivo per la città. La situazione è diventata critica negli ultimi mesi.
Nel 2015, un accordo tra Milanosport e Fidal aveva affidato la gestione dell'impianto a Federazione, CUS e Milano Atletica. Questa gestione era stata prorogata fino a giugno 2026. Tuttavia, tre anni fa, il Comune ha avviato una procedura per la riqualificazione dell'intero centro sportivo.
L'iter previsto è quello del Partenariato Pubblico-Privato. Nonostante la volontà di Fidal e delle realtà sportive lombarde di proseguire nella gestione attuale, il Comune ha intrapreso questa nuova strada. La decisione ha acceso un forte dibattito pubblico.
Progetti a Confronto: Atletica contro Tennis e Padel
Il presidente del CUS Milano, Alessandro Castelli, ha organizzato un dibattito pubblico per analizzare la situazione. Ha spiegato che sia il CUS che la Golarsa Academy hanno presentato i loro progetti. Il progetto del CUS è sostenuto da Fidal e Federcusi (Federazione Italiana dello Sport Universitario).
Un anno fa, il Comune ha comunicato la preferenza per il progetto legato al tennis. Negli ultimi due mesi, il CUS ha inviato una lettera aperta evidenziando diverse criticità. La proposta della Golarsa Tennis Academy SSDrl prevede una concessione di 45 anni. Questo comporterebbe la scomparsa dell'attuale tribuna.
Di conseguenza, verrebbe a mancare la possibilità di ospitare gare scolastiche. Anche la struttura indoor e le aree verdi sarebbero eliminate. Al loro posto, verrebbero realizzati campi da tennis e padel al centro della pista.
Il CUS, con il suo piano, mira a salvaguardare e valorizzare la parte sportiva esistente. Si impegna a rifare la pista ogni 10 anni. Prevede anche il rifacimento del tetto della struttura indoor e degli spogliatoi. Inoltre, propone la costruzione di una nuova palestra.
Sostegno Istituzionale per l'Atletica
Il dibattito sul futuro del XXV Aprile non coinvolge solo le associazioni sportive. Anche le istituzioni locali e regionali stanno prendendo posizione. Il Municipio 8 di Milano ha espresso supporto al CUS. Diverse altre istituzioni si sono unite all'appello.
Il Consiglio comunale ha chiesto di non snaturare la vocazione dell'impianto. Si auspica che l'atletica continui a essere la disciplina principale. La proposta del CUS sembra raccogliere consensi trasversali.
La Fidal Lombardia, attraverso il suo presidente Luca Barzaghi, ha ribadito il proprio sostegno. «Siamo vicini alla problematica degli impianti milanesi», ha dichiarato Barzaghi. «Siamo pronti a investire fondi, così come stiamo trattando per l’Arena Civica. Per il XXV Aprile siamo pronti, ma serve l’aiuto delle amministrazioni comunali».
Anche la Regione Lombardia mostra attenzione. Federica Picchi, sottosegretario con delega a Sport e Giovani, ha sottolineato l'importanza del XXV Aprile. «È l’unico impianto possibile per le competizioni giovanili scolastiche e regionali», ha affermato. «Se venisse depotenziato sarebbe una perdita».
La Regione non può entrare nel merito delle decisioni comunali. Tuttavia, si dichiara disponibile a collaborare. «Possiamo dare una mano, lavorando insieme a comuni e territorio», ha aggiunto Picchi. L'obiettivo è trovare una soluzione che tuteli lo sport giovanile.
Un Patrimonio a Rischio: L'Appello Finale
Il futuro del XXV Aprile appare incerto. Da un lato, la proposta di un nuovo progetto focalizzato su tennis e padel. Dall'altro, la strenua difesa dell'atletica da parte delle associazioni sportive e di alcune istituzioni. La concessione di 45 anni proposta dalla Golarsa Academy solleva interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine delle attività atletiche.
La perdita della tribuna, della struttura indoor e delle aree verdi rappresenterebbe un duro colpo per l'atletica milanese. Soprattutto per le competizioni scolastiche e giovanili. Il CUS Milano e la Fidal Lombardia chiedono un ripensamento. Vogliono preservare un impianto storico che ha formato generazioni di atleti.
La loro proposta include investimenti significativi per la manutenzione e l'ammodernamento della pista e delle strutture esistenti. L'appello è chiaro: non trasformare il XXV Aprile in un impianto monodisciplinare. Si chiede di salvaguardare la sua natura polivalente e la sua funzione sociale.
La palla passa ora al Comune di Milano. Le decisioni che verranno prese avranno un impatto duraturo sullo sport cittadino. La speranza è che prevalga la volontà di preservare un patrimonio sportivo di grande valore.