La Corte d'Appello di Milano ha assolto con formula piena Mattia Lucarelli e Federico Apolloni, precedentemente condannati in primo grado per violenza sessuale di gruppo. La decisione ribalta la sentenza precedente, accogliendo le istanze difensive.
Assoluzione per i calciatori Lucarelli jr e Apolloni
La Corte d'Appello di Milano ha emesso un verdetto di assoluzione per Mattia Lucarelli e Federico Apolloni. I due giovani calciatori erano stati condannati in primo grado per il reato di violenza sessuale di gruppo. La sentenza di secondo grado ha completamente ribaltato la decisione precedente.
I giudici hanno assolto i due imputati con la formula «perché il fatto non sussiste». Questo significa che le accuse mosse nei loro confronti sono state ritenute infondate dalla Corte d'Appello. La decisione è stata accolta con soddisfazione dai legali dei due ragazzi.
Ribaltata la sentenza di primo grado
La vicenda giudiziaria riguardava un presunto stupro di gruppo. Le accuse erano state mosse nei confronti di Lucarelli, Apolloni e altri tre loro amici. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, i fatti risalirebbero alla notte tra il 26 e il 27 marzo 2022. La studentessa statunitense, presunta vittima, aveva in seguito revocato la costituzione di parte civile.
La revoca è avvenuta dopo aver ricevuto un risarcimento. Nonostante ciò, il procedimento penale era proseguito. La sentenza di primo grado aveva visto la condanna dei giovani. Oggi, però, la Corte d'Appello ha riscritto l'esito di questa vicenda giudiziaria.
Nuovo verdetto in secondo grado
I giudici di secondo grado hanno valutato diversamente le prove e le testimonianze presentate. Hanno quindi stabilito che le accuse di violenza sessuale di gruppo non potevano essere sostenute. L'assoluzione piena per Mattia Lucarelli, figlio dell'ex calciatore Cristiano Lucarelli, e per Federico Apolloni chiude un capitolo importante.
Anche i tre amici degli imputati, coinvolti nello stesso procedimento, sono stati assolti. La decisione della Corte d'Appello di Milano rappresenta un punto fermo nella vicenda, annullando le condanne inflitte in primo grado. La notizia è stata diffusa dall'agenzia ANSA.