Un uomo è stato arrestato a Milano per aver rubato un prezioso orologio da 250mila euro. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, ha giustificato il gesto come una necessità per aiutare la sua famiglia.
Arrestato per furto di orologio di lusso a Milano
Un cinquantanovenne, con precedenti penali, è stato nuovamente arrestato. Questa volta è accusato di aver rubato un orologio di lusso. Il valore del segnatempo si aggira intorno ai 250mila euro. L'uomo ha dichiarato di aver agito per necessità familiari. Questa è la seconda ordinanza di custodia cautelare per reati simili ricevuta dall'uomo.
A metà dicembre, era finito ai domiciliari. L'accusa riguardava il furto di orecchini dal valore di 100mila euro. Il furto avvenne in viale di Porta Vercellina. La vittima stava accompagnando la figlia in palestra. L'episodio risale al 29 settembre.
Il furto del Patek Philippe in via San Giovanni sul Muro
La nuova accusa riguarda un furto avvenuto il 17 marzo. La vittima è un avvocato veneziano di 66 anni. Il furto si è consumato in via San Giovanni sul Muro. L'uomo avrebbe strappato un orologio Patek Philippe dal polso dell'avvocato. L'uomo ha precedenti che risalgono agli anni Ottanta.
Gli investigatori dell'Antirapine hanno condotto le indagini. La squadra è guidata dal dirigente Alfonso Iadevaia. Il funzionario Michele Scarola ha partecipato attivamente. Hanno ricostruito la dinamica del furto.
Pedinamento e furto con strappo
Secondo gli accertamenti, l'uomo avrebbe pedinato la vittima. La Mercedes dell'avvocato è stata seguita per le vie del centro. Il cinquantanovenne era a bordo di uno scooter. Il mezzo era stato rubato il giorno di Natale del 2024. L'azione è stata rapida e violenta.
La vittima ha descritto l'accaduto alla polizia. «Vedo il braccio di un uomo che si infila dal finestrino», ha raccontato. «Mi afferra con estrema forza il braccio sinistro». L'avvocato cercava di liberarsi. Ma il ladro tirava il polso con forza. Riuscì a strappargli l'orologio.
Tentativo di fuga e arresto
Dopo il furto, l'uomo ha cercato di eludere la cattura. Ha parcheggiato lo scooter in via Giambellino. È poi tornato a casa utilizzando un taxi. Questo accorgimento, però, non è stato sufficiente. Le forze dell'ordine sono riuscite a identificarlo e arrestarlo. Le indagini proseguono per accertare eventuali complici.