Milano: arrestato due volte in 48 ore, prima ladro poi pusher
Furto in hotel e spaccio: il doppio arresto a Milano
Un giovane di 26 anni, Wanis D., è stato arrestato due volte in meno di 48 ore a Milano. L'uomo, privo di fissa dimora e con un curriculum di precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato prima fermato per furto e il giorno seguente per spaccio di stupefacenti.
Il primo arresto: furti in albergo
Le vicende giudiziarie del ventiseienne sono iniziate giovedì. Si era introdotto in due distinti alberghi situati in zona Repubblica, precisamente in via Fara e via Cardano. In entrambe le occasioni, è riuscito a sottrarre borse a turiste, tra cui una cittadina americana.
Le indagini hanno rapidamente portato alla sua identificazione e al successivo fermo. A seguito di questi episodi, il giudice aveva emesso un'ordinanza che gli imponeva il divieto di dimora nel Comune di Milano, una misura cautelare volta a impedirgli di reiterare reati nella zona.
Secondo arresto: spaccio di droga in via Padova
Tuttavia, il divieto di dimora è stato immediatamente violato. Il giorno seguente, venerdì sera, gli agenti dell'Unità territoriale 2 della polizia locale, impegnati in un pattugliamento di routine in via Padova, hanno notato uno scambio sospetto. Hanno assistito a una cessione di sostanza stupefacente.
L'acquirente, messo alle strette, ha spontaneamente consegnato un frammento di hashish appena acquistato. Wanis D., identificato come il presunto spacciatore, è stato trovato in possesso di 25 euro in contanti. Una perquisizione più approfondita ha rivelato, nella tasca del suo giubbotto, due involucri contenenti poco più di un grammo e 0,4 grammi di sostanza che si è poi rivelata essere Lsd. Nei suoi pantaloni, inoltre, è stata rinvenuta una banconota da 50 euro.
Conseguenze e precedenti
Nonostante la quantità di droga rinvenuta fosse modesta, i precedenti specifici dell'uomo e l'arresto avvenuto il giorno precedente hanno portato a un nuovo fermo. Wanis D. è stato quindi nuovamente tratto in arresto, questa volta per spaccio di stupefacenti, aggravato dalla violazione del divieto di dimora.