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Un uomo di 36 anni è stato arrestato a Milano per aver tentato di truffare una 75enne fingendosi un carabiniere. L'intervento è stato reso possibile dalla tempestiva segnalazione di un amico della vittima.

Tentativo di truffa a Niguarda

Un tentativo di raggiro ai danni di un'anziana è stato sventato dai carabinieri a Milano. L'episodio si è verificato nel quartiere Niguarda. Un uomo di 36 anni è stato fermato mentre cercava di perpetrare la truffa.

I militari sono intervenuti in un'abitazione dopo aver ricevuto una segnalazione. La vittima designata era una donna di 75 anni. Al momento dell'arrivo dei carabinieri, la signora era ancora al telefono con il presunto truffatore.

L'uomo si spacciava per un «comandante dei carabinieri di via Moscova». Il suo obiettivo era convincere l'anziana a consegnare denaro e preziosi. Le stava spiegando che servivano per un'indagine su una rapina.

Il ruolo dell'amico della vittima

La prontezza di un conoscente della 75enne è stata decisiva. L'uomo, un cittadino peruviano di 63 anni, si è accorto dell'inganno. Ha quindi deciso di intervenire, fingendosi il marito defunto della signora.

Il 63enne ha continuato la conversazione con il truffatore. Riceveva istruzioni su come raccogliere oggetti d'oro e contanti. Il tutto era in attesa di un presunto «collega esperto» che avrebbe dovuto ritirare il materiale.

Il truffatore, secondo quanto emerso, parlava con una lieve inflessione meridionale. Le sue richieste erano sempre più pressanti. Voleva che la donna preparasse tutto il necessario per la consegna.

L'arresto in flagranza

I carabinieri della Stazione Greco Milanese sono entrati nell'abitazione. Hanno assistito direttamente allo svolgimento della conversazione. Hanno sentito le richieste del malvivente.

Una volta all'interno, i militari hanno organizzato un servizio di osservazione. Si sono nascosti in una stanza, in attesa dell'arrivo del finto carabiniere. L'uomo si è presentato poco dopo.

Entrato in casa, il 36enne si è qualificato come appartenente alla «Polizia». Ha ribadito alla vittima la necessità di recuperare anche il denaro custodito in cassaforte. In quel momento, però, è stato bloccato dagli operanti.

L'arrestato, un cittadino originario dello Sri Lanka, è risultato essere senza fissa dimora in Italia. Era anche nullafacente e con precedenti specifici per reati simili. Dopo l'arresto, è stato sottoposto a giudizio direttissimo.

L'esito del processo è stato il divieto di dimora nella regione Lombardia. L'operazione dimostra l'importanza delle segnalazioni e della collaborazione dei cittadini per contrastare questi odiosi reati.

Domande frequenti sulle truffe agli anziani

Come posso proteggere i miei cari anziani dalle truffe?

È fondamentale educare gli anziani sui tipi di truffe più comuni, come quelle del finto carabiniere o del parente in difficoltà. Incoraggiateli a non fornire mai informazioni personali o bancarie al telefono e a non aprire la porta a sconosciuti. Insegnate loro a diffidare di richieste urgenti di denaro o oggetti di valore. È utile stabilire un codice di sicurezza familiare, una parola o frase che solo i familiari conoscono, da usare in caso di dubbi.

Cosa fare se si sospetta una truffa in corso?

Se si sospetta che un anziano sia vittima di una truffa, è essenziale agire rapidamente. Contattare immediatamente le forze dell'ordine, come i Carabinieri o la Polizia di Stato, fornendo tutti i dettagli possibili. Se la truffa è avvenuta di persona, cercare di annotare descrizioni fisiche, targhe di veicoli o qualsiasi altro elemento utile all'identificazione. Se la truffa è telefonica, non riagganciare e cercare di ottenere più informazioni possibili, se sicuro farlo.

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