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Tre uomini sono stati fermati dalla polizia milanese per una rapina aggravata avvenuta a dicembre 2024. Tra gli arrestati spicca Angelo Cifone, 68enne con precedenti e legami con la criminalità organizzata.

Rapina violenta in via Sonnino

Un commerciante cinese di 42 anni è stato vittima di una rapina lo scorso 21 dicembre 2024. L'uomo, titolare di un'agenzia di viaggi in zona Sarpi, si trovava in via Sonnino. Aveva con sé l'incasso di tre giorni di lavoro, circa 10mila euro, oltre al suo telefono cellulare. I malviventi lo hanno aggredito nell'androne del suo palazzo.

La vittima ha opposto resistenza nel tentativo di recuperare il suo zaino. Questo ha scatenato la reazione violenta dei rapinatori. Uno di loro ha sparato un colpo d'arma da fuoco in aria. Successivamente, ha colpito il commerciante con il calcio della pistola alla testa. L'uomo ha riportato la frattura di alcune ossa, con una prognosi di 30 giorni. Ha dichiarato di non ricordare più nulla dopo il colpo subito.

Arresti e indagini della polizia

Le forze dell'ordine hanno identificato e arrestato tre uomini. Sono accusati di rapina aggravata, lesioni aggravate e porto illegale di armi da fuoco. Le indagini sono state condotte dalla sezione Omicidi della Squadra Mobile di Milano. Hanno permesso di ricostruire i fatti accaduti in via Sonnino.

Il Gip del tribunale di Milano, Manuela Castellabate, ha descritto il piano dei rapinatori come «ben studiato e preordinato». Ha inoltre definito i soggetti come «personalità delinquenziali allarmanti», capaci di agire con estrema «spregiudicatezza». La Gip ha ritenuto «altamente probabile» che i tre conoscessero il contenuto dello zaino rubato.

Angelo Cifone e i legami criminali

Tra i fermati spicca la figura di Angelo Cifone, 68 anni, originario della provincia di Caserta. L'uomo ha una lunga storia criminale, con condanne che risalgono al 1979. Le sue precedenti condanne includono rapine, porto d'armi e sequestro di persona. È stato anche sottoposto a sorveglianza speciale nel 1996.

Cifone è noto per i suoi legami con esponenti storici della banda di Renato Vallanzasca. Nel 2007 fu indagato per l'omicidio di Riccardo Fross, avvenuto l'anno precedente. In quell'occasione, furono coinvolti anche Antonio Colia e Santino Stefanini, entrambi legati alla banda di Vallanzasca. I tre furono poi assolti con sentenza definitiva nel 2013.

L'affidamento in prova per Cifone si è concluso il 4 gennaio 2023. Tuttavia, l'anno successivo è stato nuovamente arrestato per traffico di stupefacenti. Le indagini dei Carabinieri lo avevano indicato come gestore di spedizioni di droga dalla Spagna.

I fratelli Lamonaca e le prove

Le indagini hanno identificato i fratelli Gaetano e Donato Lamonaca, di 40 e 45 anni, provenienti dalla provincia di Bari, come gli esecutori materiali della rapina. I due avrebbero raggiunto la vittima a bordo di uno scooter per poi agire nell'androne. Gaetano Lamonaca ha un passato con otto condanne per reati predatori ed estorsione. Donato Lamonaca conta sette condanne per reati simili, oltre a droga e porto d'armi.

Le prove raccolte dalla polizia sono state decisive. Le impronte digitali trovate su un casco bianco, recuperato dopo la fuga, appartenevano a Gaetano Lamonaca. Le immagini delle telecamere di sorveglianza, l'analisi delle celle telefoniche e le testimonianze hanno completato il quadro investigativo. I tre arrestati sono stati sorpresi mentre pranzavano in un ristorante in corso Magenta.