Nuove misure cautelari a Milano per gli scontri avvenuti in Stazione Centrale nel settembre 2025. Otto persone sono state identificate grazie alle riprese video e sono ora sotto indagine.
Nuove misure cautelari a Milano
La Questura di Milano ha proseguito le indagini sugli scontri verificatisi lo scorso settembre. Agenti della Digos, sotto la guida della Procura, hanno notificato otto nuove misure non detentive. I provvedimenti riguardano cittadini italiani maggiorenni. Sono ritenuti responsabili di vari reati legati ai disordini. L'evento si è svolto durante una manifestazione a sostegno della Global Sumud Flotilla. Un gruppo di partecipanti aveva tentato di occupare la stazione ferroviaria. Le loro azioni erano sfociate in scontri con le forze dell'ordine. La protesta mirava a bloccare ogni attività nello scalo.
L'inchiesta sugli scontri alla stazione
L'indagine è iniziata subito dopo i fatti del settembre 2025. Gli inquirenti hanno ricostruito la dinamica degli eventi. Molti manifestanti avevano cercato di forzare i cordoni di sicurezza. L'obiettivo era raggiungere i binari e l'atrio della Stazione Centrale. Queste azioni hanno causato notevoli disagi al traffico ferroviario. Si sono registrati anche danni materiali alla struttura. Diversi agenti di polizia sono rimasti feriti durante il servizio di ordine pubblico. La situazione ha richiesto un intervento immediato delle forze dell'ordine.
La Digos identifica altri partecipanti
L'operazione di oggi rappresenta un ulteriore passo avanti. L'indagine è complessa e articolata. Già subito dopo gli scontri, quattro persone erano state arrestate in flagranza. Tra queste, due erano minorenni. Successivamente, l'analisi dei filmati e le attività di sorveglianza della Digos hanno portato a 27 denunce. Queste persone sono state accusate di reati commessi durante la manifestazione. Il percorso giudiziario ha visto un'accelerazione il 18 marzo. In quella data, sei misure cautelari erano state eseguite. Inoltre, otto persone erano state convocate per interrogatori preventivi. L'esito di questi interrogatori ha convinto il giudice per le indagini preliminari. Il Gip del Tribunale di Milano ha emesso le otto ordinanze. Quattro persone dovranno presentarsi regolarmente alla polizia giudiziaria. Altre quattro dovranno presentarsi e rispettare l'obbligo di dimora nel proprio comune di residenza. Queste misure mirano a limitare la libertà di movimento dei soggetti considerati più attivi. L'obiettivo è garantire un controllo costante da parte delle autorità. Si attende l'avvio del processo per definire le responsabilità.