Lo psicoterapeuta Alberto Pellai avverte sui gravi rischi legati all'uso precoce e smodato dei social media da parte degli adolescenti. Sottolinea l'urgenza di interventi politici e educativi per proteggere la salute mentale dei più giovani.
Danni psicologici e cognitivi da uso precoce dei social
Le piattaforme digitali sembrano sfruttare la vulnerabilità dei giovani per ottenere profitti. Questa realtà sta spingendo a politiche globali sull'età minima per l'uso di smartphone. Anche in Italia si avviano iniziative come la Fondazione Patti Digitali e proposte di legge bipartisan.
Un recente incontro alla Camera ha evidenziato l'urgenza di un intervento politico. Lo psicoterapeuta Alberto Pellai, membro del comitato consultivo della Fondazione Patti Digitali, ha condiviso la sua prospettiva.
Molti genitori stanno aderendo ai Patti Digitali, stabilendo nuove regole per i propri figli. Questo cambiamento, in controtendenza rispetto al passato, coinvolge circa un genitore su tre all'interno delle scuole.
Impatto negativo su sonno, apprendimento e salute mentale
L'uso precoce e intensivo di smartphone e social comporta gravi conseguenze. Si verificano deprivazione sociale e di sonno. I funzionamenti cognitivi si indeboliscono, portando a dipendenza.
L'impatto sulla salute fisica e mentale in età evolutiva è forte. Ansia, depressione, aggressività e autolesionismo sono tra i disturbi riscontrati.
Pellai racconta di famiglie che chiedono aiuto per episodi preoccupanti. Navigazione su siti porno o diffusione di contenuti violenti nelle chat di classe sono esempi concreti.
Questi episodi dimostrano una mancanza di percezione del limite e del reato. La comprensione delle proprie azioni è spesso assente.
Il web come ambiente ostile per la mente adolescente
Il web si configura come un ambiente dannoso per la mente degli adolescenti. Questi ultimi faticano a porsi dei limiti autonomamente.
Le piattaforme digitali alimentano sofferenze con contenuti inadeguati. Questo aggrava ulteriormente il disagio psicologico.
È fondamentale stabilire limiti d'età basati sullo sviluppo neurobiologico. La preadolescenza è la fase più vulnerabile all'ingaggio dopaminergico online.
Il mondo online è progettato per stimolare la mente sensibile, producendo dopamina. Questo processo limita il funzionamento cognitivo.
Proposte per un uso consapevole della tecnologia
Se la scuola necessita l'uso di tablet, questi dovrebbero essere forniti dall'istituto. Dovrebbero contenere solo le app didattiche necessarie.
Si sconsiglia l'uso dei dispositivi personali degli studenti, spesso dotati di videogiochi. I compiti dovrebbero essere dettati sul diario cartaceo.
L'assegnazione dei compiti non dovrebbe obbligare all'uso autonomo del digitale. Questo riduce la dipendenza da piattaforme esterne.
Pellai incoraggia i genitori a seguire le indicazioni dei Patti Digitali. Molte famiglie stanno già ottenendo risultati positivi.
Ai ragazzi, lo psicoterapeuta ricorda che i limiti sono necessari per la loro crescita. Anche se non graditi, sono fondamentali per il loro benessere.
Alle istituzioni, Pellai lancia un appello urgente. Il tema è di salute pubblica e richiede azioni immediate.
Le linee guida della Società Italiana di Pediatria del 2025 non vanno ignorate. Ogni minuto perso danneggia la salute dei giovani.