Cronaca

Milano: 8 multe per moto in circonvallazione vietata

19 marzo 2026, 01:21 5 min di lettura
Milano: 8 multe per moto in circonvallazione vietata Immagine da Wikimedia Commons Milano
AD: article-top (horizontal)

Un motociclista milanese ha ricevuto otto multe per aver transitato su un tratto della circonvallazione durante le Olimpiadi. Il divieto, segnalato con nastro adesivo, non era chiaro.

Divieto di transito per moto sulla circonvallazione

Un cittadino milanese, Nico D., si è visto recapitare ben otto verbali. Le infrazioni sono state commesse tra il 2 febbraio e il 18 marzo. Il motociclista ha percorso un tratto della circonvallazione. Questo tratto era stato temporaneamente vietato ai motocicli. La misura è stata introdotta in occasione delle Olimpiadi. Nico D. ha pagato la prima multa senza immaginare le successive. Ora sta valutando un ricorso. La cifra totale potrebbe diventare molto elevata.

Il divieto riguardava specificamente ciclomotori, motoveicoli e biciclette. Il tratto interessato si estendeva per circa 9 chilometri. Partiva dall'incrocio tra viale Serra, viale De Gasperi e viale Scarampo. Arrivava fino a piazzale Lodi. Questo provvedimento eccezionale mirava a garantire la fluidità del traffico per gli atleti. Voleva anche aumentare la sicurezza per gli utenti della strada. Il Comune di Milano aveva comunicato la misura. L'obiettivo era gestire i flussi in un contesto di traffico intenso. La priorità era data ai mezzi del trasporto pubblico.

Il provvedimento è rimasto in vigore per oltre un mese. Ha interessato un'ampia porzione della viabilità cittadina. La circonvallazione è una arteria fondamentale per Milano. Le modifiche alla circolazione hanno avuto un impatto significativo. La gestione della viabilità durante eventi di tale portata è sempre complessa. Le autorità cercano di bilanciare diverse esigenze. Sicurezza, fluidità e priorità ai flussi legati all'evento.

Segnaletica poco chiara e multe salate

Il cittadino multato lamenta una comunicazione inadeguata. Secondo Nico D., il provvedimento non è stato segnalato correttamente. Dopo aver ricevuto le prime multe, è tornato sul luogo. Ha notato che i cartelli stradali erano stati modificati. Del nastro adesivo copriva i simboli delle moto e degli scooter. Rimaneva visibile solo il via libera per taxi e mezzi pubblici. Questo metodo di segnalazione è stato definito «bizzarro» dal cittadino. Soprattutto perché il divieto non esisteva in precedenza.

La sua percezione è che la segnaletica non fosse sufficientemente chiara. Ha visto altri scooter transitare liberamente. Questo lo ha portato a credere che il divieto non fosse ampiamente conosciuto. La prima infrazione è stata registrata il 24 febbraio. La multa è stata comminata in viale Bezzi, in direzione piazza Ghirlandaio. Il motivo indicato era la circolazione nella corsia riservata ai mezzi pubblici. Nonostante i segnali di divieto agli accessi. Il cittadino ha cercato di ricostruire i suoi passaggi. È difficile stimare il numero esatto di volte in cui ha imboccato il tratto vietato. La sua preoccupazione maggiore è che le multe siano arrivate per transiti ravvicinati. A distanza di pochi secondi l'uno dall'altro.

Questo suggerisce che lo scooter sia stato rilevato da più telecamere. Anche a breve distanza. Ogni verbale ammonta a 58 euro. La cifra raddoppia se non si paga entro 5 giorni. La somma totale potrebbe quindi aumentare considerevolmente. La compagna di Nico D. utilizza lo stesso scooter. Anche lei è quindi potenzialmente soggetta a multe. La situazione crea un notevole disagio economico e stress. La difficoltà nel comprendere la segnaletica ha portato a questa escalation di sanzioni.

Cosa fare di fronte a multe multiple?

Ora Nico D. e la sua compagna si trovano di fronte a una scelta. Devono decidere come procedere. Stanno valutando la possibilità di presentare un ricorso. La prima multa è già stata pagata. Questo potrebbe essere interpretato come un'ammissione di colpa. Una circostanza che complica ulteriormente la loro posizione legale. Se avessero ricevuto i verbali in modo più tempestivo, avrebbero interrotto la condotta. Avrebbero evitato di infrangere la regola. Ora, la prospettiva di pagare tutte le multe è insostenibile.

La loro speranza è che non arrivino ulteriori sanzioni. E che la loro situazione possa essere valutata con comprensione. La vicenda solleva interrogativi sulla chiarezza delle comunicazioni. E sull'efficacia della segnaletica in situazioni di emergenza o eventi speciali. Le autorità locali sono chiamate a garantire che le informazioni siano univoche e facilmente comprensibili. Soprattutto quando si tratta di modifiche temporanee alla viabilità. La gestione delle multe e dei ricorsi rappresenta un aspetto importante. La trasparenza e l'equità nel processo sono fondamentali per la fiducia dei cittadini.

La circonvallazione di Milano è un'arteria vitale. Le modifiche alla sua fruizione, anche temporanee, hanno un impatto notevole. La comunicazione di tali cambiamenti deve essere impeccabile. Specialmente quando riguardano divieti che non erano precedentemente in vigore. L'uso di nastro adesivo per alterare la segnaletica esistente è un punto critico. Solleva dubbi sulla professionalità e sulla cura nella gestione delle informazioni per i cittadini. La vicenda di Nico D. potrebbe essere solo uno dei tanti casi simili. Molti altri automobilisti potrebbero trovarsi nella stessa situazione.

È importante che le autorità competenti prendano in considerazione queste problematiche. La revisione delle procedure di segnalazione è necessaria. Per evitare che altri cittadini incorrano in sanzioni ingiuste o sproporzionate. La collaborazione tra amministrazione e cittadini è essenziale. Per garantire una convivenza armoniosa e rispettosa delle regole. La trasparenza nelle decisioni e nella comunicazione è la chiave. Soprattutto in periodi di grandi eventi che modificano la routine cittadina. La speranza è che si possa trovare una soluzione equa per Nico D. e per tutti coloro che hanno ricevuto multe simili.

AD: article-bottom (horizontal)