La Regione Lombardia lancia un piano per creare uno studentato diffuso a Milano, recuperando 210 alloggi Aler. L'obiettivo è offrire soluzioni abitative accessibili agli studenti universitari, con canoni calmierati e interventi di riqualificazione finanziati dal PNRR.
Nuovo studentato diffuso a Milano
Una nuova iniziativa mira ad alleviare la pressione degli affitti per gli studenti universitari a Milano. La Regione Lombardia ha approvato un piano ambizioso. Questo progetto prevede la creazione di uno studentato diffuso. Saranno utilizzati 210 appartamenti di proprietà Aler. L'obiettivo è ricavare 347 posti letto. I fondi necessari provengono dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La delibera regionale è stata approvata di recente. L'iniziativa si concentrerà in specifici quartieri della città.
Quartieri coinvolti e lavori di ristrutturazione
Gli alloggi individuati si trovano in diversi quartieri milanesi. I quartieri interessati sono Calvairate, Molise e Niguarda. Nello specifico, gli appartamenti si trovano in via Ponale, piazzale Vincenzo Cuoco, viale Molise, via degli Etruschi, via Emilio Faà di Bruno, piazza Insubria, piazzale Ferdinando Martini, via Calvairate e via Ugo Tommei. Si tratta di abitazioni che necessitano di interventi di ristrutturazione. Per finanziare questi lavori, Regione e Aler parteciperanno a un bando ministeriale. Questo bando rientra nelle misure del PNRR. I lavori di riqualificazione dovranno essere completati entro la fine del 2027. Le nuove strutture abitative saranno poi disponibili a partire dal 2028.
Gestione e canoni d'affitto calmierati
Una volta completati gli interventi, Aler dovrà selezionare un operatore. Questo operatore si occuperà sia della ristrutturazione che della gestione degli appartamenti. È previsto un vincolo di destinazione d'uso per almeno 12 anni. Questo vincolo è richiesto dal bando del PNRR. I proventi derivanti dalla valorizzazione degli immobili sono stimati in circa 1,4 milioni di euro. Questi fondi saranno reinvestiti nella manutenzione del patrimonio di edilizia popolare gestito da Aler. I canoni di affitto saranno calmierati. Si prevede un range minimo di circa 250-300 euro al mese. Il tetto massimo, stabilito dal Ministero, si aggira intorno ai 600 euro mensili. Questi canoni sono vincolati al Diritto allo Studio Universitario.
Un passo concreto per il diritto allo studio
L'assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, ha commentato l'iniziativa. Ha sottolineato come questo intervento rappresenti un passo concreto. La Regione Lombardia risponde così alla crescente richiesta di alloggi accessibili. Milano è una città dove il costo delle abitazioni è spesso un ostacolo per gli studenti fuori sede. Il progetto sfrutta i fondi del PNRR per offrire soluzioni abitative sostenibili. L'obiettivo è favorire il diritto allo studio. Si mira anche ad alleggerire la pressione sul mercato privato degli affitti. L'assessore ha aggiunto che il progetto unisce la riqualificazione del patrimonio pubblico allo sviluppo di servizi per la comunità. Il recupero degli immobili Aler ne migliorerà la qualità. La destinazione a studentato è considerata strategica per il futuro del territorio. L'inserimento di studenti nei quartieri popolari è visto anche come un'opportunità per valorizzare il tessuto sociale. Questo diversificherà la comunità residente.