Il Ministero dell'Università destina 17,5 milioni di euro a Milano per costruire una nuova residenza universitaria. L'edificio offrirà 200 posti letto, con priorità per studenti meritevoli e con disabilità.
Nuova residenza universitaria a Milano
Un cospicuo stanziamento di 17,5 milioni di euro è stato approvato per la realizzazione di una moderna residenza universitaria. Questa nuova struttura ospiterà 200 studenti dell'Accademia di Belle Arti di Brera. I fondi provengono direttamente dal Ministero dell'Università e della Ricerca.
L'area individuata per il progetto è l'ex Scalo ferroviario Farini, situato in via Valtellina. Qui sorgerà il futuro Campus delle Arti. Parte degli spazi, precedentemente adibiti alla manutenzione dei treni, verrà trasformata in un edificio di sei piani. La nuova costruzione non offrirà solo alloggi, ma anche aree dedicate alla cultura e alla didattica. Saranno presenti laboratori, sale per mostre ed eventi, una palestra e una terrazza panoramica. I costi di affitto includeranno tutte le utenze e la connessione internet.
Posti letto e inclusività
La disponibilità totale di 200 posti letto prevede una quota significativa riservata. Almeno 40 alloggi, il 20% del totale, saranno destinati a studenti con eccellenti risultati accademici ma con limitate risorse economiche. Inoltre, 10 posti saranno specificamente attrezzati per accogliere studenti con disabilità fisiche e sensoriali. Questo garantisce un ambiente inclusivo per tutti.
Sostenibilità ambientale del progetto
La progettazione della residenza pone una forte enfasi sulla sostenibilità. L'obiettivo è ridurre significativamente i consumi energetici e l'impatto ambientale. Per raggiungere questo scopo, verranno installati pannelli fotovoltaici e pompe di calore. Saranno implementati anche sistemi per il recupero delle acque piovane, utili per l'irrigazione delle nuove aree verdi. Il progetto prevede infatti la creazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di alberi, migliorando la qualità urbana.
Finanziamenti e obiettivi abitativi
Questo finanziamento si inserisce nel quadro del V bando della legge 338/2000. Tale normativa promuove la collaborazione tra Stato, enti pubblici e privati per interventi nel settore abitativo universitario. Dal 2023, attraverso questo bando, il Ministero ha già cofinanziato oltre 10 mila posti letto. Le risorse impiegate superano gli 800 milioni di euro. L'obiettivo è migliorare l'offerta abitativa nelle città universitarie italiane.
L'investimento si aggiunge al Piano Housing Mur, finanziato con fondi del Pnrr. Grazie a questo piano, il Ministero ha già reso disponibili più di 63.400 posti letto in tutta Italia. Questo risultato supera l'obiettivo europeo prefissato di 60.000 posti, dimostrando un impegno concreto nel risolvere la carenza di alloggi per gli studenti.