Un quattordicenne è stato arrestato a Milano per spaccio di stupefacenti. La polizia ha trovato droga nascosta e una somma di denaro nella sua abitazione. L'episodio solleva interrogativi sull'età dei soggetti coinvolti in attività illecite.
Arresto per spaccio di droga a Milano
Un giovane di soli 14 anni è stato fermato dalla polizia locale a Milano. Le sue reazioni durante l'arresto sono state di sfida. Ha dichiarato: «Non chiamate nessuno a casa, questa è la mia vita e faccio quello che voglio». Il ragazzo vive in una zona residenziale della periferia nord. La sua famiglia è composta dalla madre di origini nordafricane, il patrigno italiano e fratelli minori. Il giovane aveva compiuto 14 anni la primavera precedente. Superata la soglia di imputabilità, aveva già accumulato denunce per rapina e resistenza a pubblico ufficiale.
Droga e denaro sequestrati
L'operazione è avvenuta in seguito a segnalazioni dei residenti. Questi ultimi avevano notato un aumento dello spaccio nella zona di via Jacopino da Tradate. Gli agenti in borghese hanno osservato due ragazzi vicino a un bar. Uno di loro, identificato come N., indossava una tuta e un cappellino. Un terzo individuo si è avvicinato e ha scambiato una banconota da 50 euro con un piccolo oggetto. Si presume fosse una dose di droga.
La scoperta della cocaina
Dopo aver documentato lo scambio, gli agenti hanno fermato il quattordicenne. Aveva con sé 480 euro in contanti. Una perquisizione più accurata ha rivelato la presenza di droga nascosta. Il ragazzo teneva negli slip sei dosi di cocaina. C'era anche un pezzo di hashish di 2,45 grammi. Le indagini si sono poi estese all'abitazione del giovane.
Cameretta nascondeva denaro
Nella cameretta del quattordicenne, la polizia ha rinvenuto una somma considerevole. Erano presenti 1.210 euro in banconote da 20 e 50 euro. Il denaro era nascosto in un cassetto della scrivania. Era celato sotto la cover di un cellulare. La madre del ragazzo, visibilmente provata, ha affermato di non essere a conoscenza dell'origine di quella cifra. Il sospetto è che il denaro provenga dall'attività di spaccio.
L'arresto e le riflessioni
Il minore è stato arrestato in flagranza di reato. È stato condotto al centro di prima accoglienza del carcere Beccaria. L'arresto è avvenuto in accordo con il pubblico ministero della Procura dei minorenni, Myriam Iacoviello. Il segretario del Sulpm, Daniele Vincini, ha commentato l'episodio. Ha sottolineato la necessità di un intervento più ampio. «Non può bastare l’attività repressiva», ha affermato. Ha evidenziato il ruolo di altre istituzioni nel recupero dei giovani. L'età del ragazzo impone una riflessione profonda sulla prevenzione.