Il Comune di Milano lancia un bando per offrire dieci spazi comunali a canone agevolato, con l'obiettivo di sostenere librerie indipendenti e di quartiere. L'iniziativa potrebbe rappresentare una speranza per gli ex dipendenti della storica libreria Hoepli, in chiusura il prossimo 30 aprile.
Nuovi spazi per librerie indipendenti
Milano si prepara a sostenere le piccole librerie. La Giunta comunale ha approvato i criteri per un nuovo bando. L'obiettivo è assegnare in locazione o concessione d'uso alcuni immobili del Demanio. Questi spazi sono destinati a chi desidera aprire una libreria di prossimità. Potranno anche essere utilizzati per rinnovare attività già esistenti. L'iniziativa nasce per aiutare le microrealtà culturali. Esse affrontano difficoltà a causa degli alti affitti e della concorrenza.
Il bando mira a contrastare la crescente crisi del settore. Le librerie indipendenti soffrono per i costi di gestione elevati. La competizione con i grandi gruppi editoriali è inoltre molto forte. Questo provvedimento rappresenta un segnale di attenzione verso la cultura diffusa sul territorio.
Dieci locali disponibili in città
Il provvedimento del Comune mette a disposizione dieci immobili. Questi locali si trovano in zone semicentrali e più periferiche della città. Gli indirizzi includono via Scaldasole 1 (60 mq), via Palmanova 59 (31 mq), piazzale Dateo 5 (136 mq), viale Lombardia 65 (100 mq), corso XXII Marzo 23 (191 mq), via Sant’Abbondio 28 (49 mq), via Rimini 23 (86 mq), via Nikolajevka 3 (67 mq), via Satta 3 (84 mq) e via Borsieri 14 (86 mq).
La varietà delle metrature e delle ubicazioni mira a soddisfare diverse esigenze. Si cerca di coprire aree della città dove la presenza di librerie indipendenti potrebbe arricchire l'offerta culturale. La disponibilità di questi spazi è un passo concreto per incentivare nuove aperture.
Una speranza per gli ex dipendenti Hoepli
Questa iniziativa di Palazzo Marino potrebbe offrire una concreta opportunità agli ex dipendenti della libreria Hoepli. La storica libreria chiuderà i battenti il prossimo 30 aprile, dopo 150 anni di attività. I librai qualificati stanno valutando la possibilità di formare una cooperativa. Il loro desiderio è continuare a svolgere il proprio mestiere in un nuovo spazio.
L'assessore al Demanio, Emmanuel Conte, ha sottolineato l'importanza del caso Hoepli. Ha definito i luoghi della cultura come una vera infrastruttura urbana. L'amministrazione è attenta alla situazione dei lavoratori. L'assessore ha ricordato interventi passati, come la tutela di due librerie storiche in Galleria con canoni calmierati. Ha aggiunto: «Accanto alla tutela di ciò che esiste, stiamo costruendo nuove opportunità. Perché una città non si difende solo conservando, si rafforza creando. E ogni nuova libreria che apre è una risposta concreta, culturale e civile, alle chiusure che ci preoccupano».
Legacoop: «Un passo significativo»
Anche Attilio Dadda, presidente di Legacoop Lombardia, vede nel bando comunale un'opportunità. «Il bando “Sefémm” annunciato dal Comune è a nostro parere un primo, concreto e significativo passo per favorire la soluzione cooperativa della vicenda Hoepli almeno per la parte libraria», ha dichiarato. Legacoop sta lavorando attivamente con i lavoratori Hoepli. L'obiettivo è esplorare ogni strada per il salvataggio tramite il worker buyout. Questo modello è considerato l'unico in grado di preservare il capitale umano e culturale della libreria.
La costituzione di una cooperativa da parte degli ex dipendenti potrebbe quindi beneficiare di questo bando. La collaborazione tra amministrazione comunale, Legacoop e i lavoratori sembra essere la chiave per una possibile rinascita.
Dettagli del bando comunale
Il bando, che aprirà nei prossimi giorni, è parte del programma “Sefémm”. Questo programma è stato avviato dall'assessore Conte per valorizzare il patrimonio immobiliare comunale inutilizzato. La collaborazione con gli assessori Tommaso Sacchi (Cultura) e Alessia Cappello (Sviluppo economico) è fondamentale. Il bando è aperto a cooperative, imprese individuali, società e raggruppamenti. Nell'assegnazione degli spazi, la priorità sarà data alle micro-imprese.
La proposta culturale e sociale avrà un peso del 70% sul punteggio finale. L'offerta economica inciderà solo per il 30%. Sarà possibile integrare attività di ristoro o altre iniziative a supporto della sostenibilità economica. Queste attività dovranno essere coerenti con gli obiettivi del bando e non superare il 30% della superficie totale dell'immobile.
Le librerie a Milano: un quadro generale
A Milano si contano circa 1.100 realtà tra librerie e imprese editrici, con circa 6.000 addetti. Le librerie di vendita al dettaglio di libri sono 323, di cui 26 specializzate in libri di seconda mano. Queste ultime impiegano oltre 3.000 persone. Nel corso del 2025, si sono registrate 15 nuove iscrizioni nel settore delle librerie in senso lato, di cui 5 nuovi negozi di libri. Questo dato dimostra che, nonostante le chiusure come quella della Hoepli, c'è ancora dinamismo e speranza per il settore culturale.