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Il Comune di Milano lancia un'iniziativa per promuovere la cultura diffusa, mettendo a disposizione dieci spazi comunali per l'apertura o il rilancio di librerie indipendenti. L'obiettivo è rafforzare i presidi culturali nei quartieri, con particolare attenzione alle micro-imprese e alla qualità dell'offerta culturale.

Nuovi spazi per la cultura nei quartieri

Il Comune di Milano ha approvato un nuovo bando. L'amministrazione metterà a disposizione dieci immobili comunali. Questi spazi saranno destinati a chi desidera aprire una libreria di prossimità. L'iniziativa mira anche a sostenere le attività già esistenti. Le proprietà si trovano al piano terra di edifici popolari. Sono distribuite in tutti i Municipi, sia in centro che nelle zone più periferiche.

Questa proposta rientra nel programma 'Sefémm'. Si tratta di un piano di bandi pubblici gestito dall'assessorato al Demanio. Negli ultimi quattro anni sono stati pubblicati 24 bandi. Questi hanno portato all'assegnazione di oltre 150 spazi. Le attività beneficiarie sono sia a scopo di lucro che no profit.

Criteri di assegnazione e priorità

L'assessore al Bilancio e Demanio, Emmanuel Conte, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa. «Mettiamo a sistema il patrimonio pubblico per generare nuovi presidi culturali diffusi nei quartieri», ha dichiarato. Le librerie indipendenti sono viste come luoghi accessibili. Diventano punti di riferimento fondamentali per le comunità locali. L'assessore ha evidenziato come questi spazi siano unici nel loro genere.

Nell'assegnazione degli immobili, la priorità sarà data alle micro-imprese. Le realtà più piccole avranno un vantaggio rispetto a progetti di maggiore dimensione. La valutazione delle proposte si baserà principalmente sulla qualità. Il valore della proposta culturale e sociale inciderà per il 70% sul punteggio finale. L'offerta economica avrà un peso minore, pari al 30%.

Valutazione delle proposte culturali e sociali

Saranno premiate le proposte che integrano la vendita di libri con una forte valenza sociale. Questo include l'organizzazione di iniziative culturali. Saranno favorite le collaborazioni con scuole e associazioni del territorio. Anche le attività dedicate al quartiere e i servizi di prossimità saranno considerati positivamente. Verranno inoltre valutate le competenze e l'esperienza dei candidati nel settore librario. Gli anni di attività nel campo saranno un fattore importante.

L'assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, ha definito la delibera una «scelta politica precisa». L'obiettivo è sostenere le librerie indipendenti. Queste realtà sono sottoposte a forti pressioni. Il mercato librario è sempre più difficile. I costi operativi sono in costante aumento.

Investire nella cultura per la comunità

Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro, ha aggiunto il suo commento. «Sostenere il ruolo delle librerie nel tessuto cittadino è fondamentale», ha affermato. Investire nei luoghi dedicati alla lettura e alla diffusione della cultura significa investire nella qualità della vita. Significa promuovere la coesione sociale e il futuro delle città. L'iniziativa mira a rafforzare il legame tra cultura e comunità.

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