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Il Milan ha ottenuto una vittoria sofferta contro l'Atalanta. Nonostante un vantaggio rassicurante, la squadra ha mostrato timore e nervosismo nel finale, rischiando di compromettere il risultato. Il tecnico Amorim analizza le cause di questa flessione.

La partita e il cambio di inerzia

La squadra rossonera ha disputato un buon incontro fino a circa il sessantaseiesimo minuto. In quel momento, tuttavia, l'andamento della partita ha subito una svolta inaspettata. Non si è trattato solamente di un calo fisico dovuto alla stanchezza.

L'intero gruppo ha iniziato a manifestare una palpabile sensazione di timore. L'obiettivo avrebbe dovuto essere quello di gestire il vantaggio con il possesso palla, mirando addirittura a segnare la quarta rete.

Il mister ha tentato di invertire la tendenza inserendo centrocampisti più freschi. Nonostante questi sforzi, la situazione è rimasta complessa da gestire fino al fischio finale.

Le dichiarazioni del tecnico

«Abbiamo giocato bene fino al sessantaseiesimo circa, poi è cambiata l'inerzia», ha dichiarato il tecnico del Milan, Rubén Amorim. La sua analisi post-partita evidenzia un momento di difficoltà.

«Non è solo una questione di essere stanchi, ma tutti abbiamo iniziato ad avere paura», ha aggiunto Amorim. La sua preoccupazione era evidente.

«Dovevamo pensare invece a controllare la gara col possesso e fare il quarto gol», ha spiegato il tecnico. La strategia era chiara, ma non è stata pienamente attuata.

«Ho provato a cambiare questa cosa con centrocampisti freschi ma è stata dura», ha ammesso Amorim. Il cambio tattico non ha sortito l'effetto sperato immediatamente.

«Anche lo stadio era nervoso alla fine, ma sono contento per il risultato e continuiamo così», ha concluso il tecnico, sottolineando la soddisfazione per la vittoria nonostante le difficoltà incontrate.

Analisi della prestazione

«Eravamo un po' stanchi, forse anche l'Atalanta, perché anche loro hanno giocato a metà settimana», ha osservato Amorim. Entrambe le squadre sembravano aver accumulato fatica.

«Diciamo che l'inerzia della partita è cambiata completamente dopo il 3-1», ha specificato il mister. Il punteggio ha segnato un punto di svolta.

«Abbiamo smesso di pressare, è iniziato a salire il nervosismo», ha descritto Amorim. La pressione sui diretti avversari è diminuita.

«Può capitare nel calcio, dobbiamo essere più continui in termini di prestazioni, di risultati e, anche se dobbiamo soffrire, soffrire meno», ha concluso il tecnico. L'obiettivo è migliorare la costanza.