Ruben Amorim, allenatore del Milan, ha difeso Luka Modric dalle critiche sul pressing, evidenziando il suo valore nella gestione del possesso palla. L'allenatore ha anche analizzato la prestazione contro la Juventus, sottolineando la mancanza di energia e aggressività negli ultimi trenta metri.
Modric: un valore aggiunto nella gestione del gioco
Il tecnico Ruben Amorim ha affrontato le perplessità riguardo alla prestazione di Luka Modric. Alcuni critici sottolineano la difficoltà del campione croato nel mantenere un pressing costante in ogni azione. Amorim, tuttavia, ha chiarito la sua prospettiva.
«A volte non è in grado di pressare in ogni azione», ha ammesso l'allenatore. Ha poi aggiunto che Modric rappresenta il miglior giocatore della squadra per quanto concerne la gestione del possesso palla. La scelta, quindi, è un compromesso necessario per l'allenatore.
«Da allenatore devo scegliere», ha spiegato Amorim. «Magari perdiamo qualcosa in pressing, ma con la palla abbiamo più controllo con Modric in campo». La priorità, secondo il tecnico, è mantenere un vantaggio quando si è in possesso del pallone.
«Penso che se dobbiamo perdere qualcosa è meglio che sia senza palla», ha continuato. «Invece con la palla dobbiamo avere sempre quel qualcosa in più. E Luka ci dà quel qualcosa in più». L'obiettivo dichiarato è una squadra dominante nel possesso.
Analisi post-partita: energia e aggressività mancanti
Ruben Amorim ha anche commentato la recente prestazione della squadra contro la Juventus. L'allenatore ha identificato alcune aree di miglioramento cruciali per il suo stile di gioco.
«Contro la Juve abbiamo sbagliato certe cose», ha affermato Amorim. Ha poi sottolineato una carenza specifica: «ma è mancata anche energia che è molto importante per il nostro calcio». L'energia è un elemento fondamentale per la filosofia di gioco proposta.
La mancanza di energia si è tradotta in una scarsa incisività negli ultimi trenta metri del campo. «Siamo stati manchevoli negli ultimi 30 metri», ha evidenziato il tecnico. Questo ha portato a un numero insufficiente di giocatori in area avversaria.
«Non abbiamo portato abbastanza giocatori nell'area avversaria», ha concluso Amorim, indicando la necessità di aumentare la presenza offensiva per concretizzare le azioni. La fonte di queste dichiarazioni è ANSA.