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Lombardia polo d'attrazione per cure mediche

La Lombardia si conferma meta privilegiata per la migrazione sanitaria. Quasi 100.000 pazienti residenti in altre regioni scelgono gli ospedali lombardi per ricevere cure.

Questi dati emergono dall'incontro promosso da CasAmica ODV e Regione Lombardia a Palazzo Lombardia. L'evento ha analizzato il fenomeno dell'accoglienza socio-sanitaria.

Dati allarmanti sulla mobilità sanitaria

I numeri presentati da Federica Morandi, docente all'Università Cattolica, sono significativi. Ben 99.898 pazienti da fuori regione sono stati ricoverati in Lombardia. Contemporaneamente, 46.120 lombardi hanno ricevuto cure altrove.

A livello nazionale, i ricoveri fuori regione hanno raggiunto quota 691.640. La percentuale di mobilità sanitaria è salita dal 7,2% del 2004 all'8,6% attuale.

Il costo nascosto per le famiglie

Oltre ai numeri sanitari, emerge un pesante costo umano ed economico per le famiglie. L'elaborazione ALTEMS su malattie rare evidenzia distanze medie di 185 km dai centri di cura.

Chi necessita di pernottare spende in media 134 euro a notte. I caregiver, inoltre, perdono circa 43,7 giornate lavorative all'anno, con una mancata produttività stimata in 3.650 euro.

Un'indagine EMG Different per CasAmica conferma queste difficoltà. Spese di spostamento e alloggio sono le prime preoccupazioni per il 60% dei pazienti intervistati. Il 58% avrebbe desiderato un alloggio a basso costo.

CasAmica risponde con "Progetto 3.000"

Per far fronte a queste esigenze, CasAmica ODV lancia il "Progetto 3.000". L'iniziativa prevede la realizzazione di una nuova struttura a Segrate, in provincia di Milano.

La nuova "Casa che cura" offrirà 75 posti letto, un ambulatorio e uno spazio riabilitativo. Sarà situata accanto all'IRCCS Ospedale San Raffaele.

L'apertura è prevista entro il 2027. La struttura mira a offrire un supporto completo ai pazienti e alle loro famiglie.

Una "Casa che cura" in rete

La nuova sede di CasAmica a Segrate non sarà solo un luogo di accoglienza. Al suo interno troveranno spazio un locale ambulatoriale e uno spazio riabilitativo.

Sono in corso protocolli d'intesa con strutture sanitarie, tra cui l'Ospedale San Raffaele. L'obiettivo è permettere cure domiciliari e prestazioni ambulatoriali direttamente nella Casa.

La struttura lavorerà in stretta sinergia con il territorio e altre organizzazioni del Terzo Settore. Accordi sono in definizione con Fondazione Telethon, Prometeo e Fondazione Oxiamo.

«In quarant'anni abbiamo accolto oltre 150 mila persone e abbiamo imparato che l'accoglienza fa parte del percorso di cura», ha dichiarato Marinella Vedani, vicepresidente di CasAmica ODV. «Il Terzo Settore può fare molto, ma la risposta deve essere un'alleanza tra istituzioni, ospedali e organizzazioni non profit».

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