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La realizzazione della metrotranvia tra Milano e Seregno è a rischio per un deficit di 120 milioni di euro. I cantieri sono fermi e le amministrazioni locali chiedono urgentemente fondi al governo.

Nuovi costi per la metrotranvia

Il progetto della metrotranvia che collegherà Milano a Seregno si trova ad affrontare un'ingente spesa aggiuntiva. Si parla di circa 120 milioni di euro in più rispetto al budget iniziale. Questa cifra è necessaria per portare a termine l'opera. La Città metropolitana di Milano ha convocato i sindaci dei comuni interessati per discutere la situazione. L'incontro si è svolto il 31 marzo. I rappresentanti di Milano, Bresso, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio e Seregno si sono riuniti. L'aumento dei costi è attribuito al rincaro dei materiali. Anche le modifiche apportate in corso d'opera hanno contribuito. Questi fattori hanno reso necessaria una revisione del finanziamento previsto.

Richieste di fondi al ministero

La Città metropolitana di Milano ha già intrapreso azioni concrete. Si è rivolta al ministero delle Infrastrutture. Ha anche coinvolto l'assessore regionale ai Trasporti. L'obiettivo è ottenere le coperture finanziarie necessarie. Tuttavia, non sono ancora giunte risposte definitive. La consigliera delegata alla mobilità, Daniela Caputo, ha sottolineato l'impegno. «Stiamo lavorando per individuare soluzioni condivise», ha dichiarato. Si sta collaborando con i comuni, la Regione Lombardia e la Provincia di Monza e Brianza. Si cerca di reperire le risorse. L'intento è completare la metrotranvia. Si vuole evitare di penalizzare le comunità locali. Si auspica una risposta positiva dal governo centrale. La speranza è che il governo dia un segnale concreto al territorio.

Cantieri fermi e impatto economico

La situazione di stallo dei cantieri è stata evidenziata già a febbraio. Confcommercio aveva descritto uno scenario di «abbandono di fatto». I lavori sembrano essere fermi da tempo. Questo stato di immobilità ha conseguenze negative. Le attività commerciali lungo il tracciato subiscono perdite. Si parla di un calo del fatturato fino al 20%. Le limitazioni di accesso ai negozi sono la causa principale. Inoltre, la viabilità locale ne risente pesantemente. Chiusure di incroci e deviazioni creano disagi. La mobilità quotidiana dei cittadini è significativamente compromessa. La situazione attuale genera preoccupazione per l'economia locale.

Storia e caratteristiche del progetto

Il progetto della metrotranvia risale al 1999. L'apertura dei cantieri è avvenuta a gennaio 2023. L'investimento iniziale era di 256 milioni di euro. Il tracciato si estende per 14,3 chilometri. Prevede 25 fermate. La distanza media tra le fermate è di 540 metri. La linea attraverserà otto comuni: Milano, Bresso, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio e Seregno. La prima tratta, da Parco Nord a Calderara (Paderno Dugnano), sarà a doppio binario. La seconda parte, da Calderara a Seregno FS, sarà a binario singolo con raddoppi agli incroci. Un nuovo deposito tranviario sorgerà tra Desio e Seregno. Sarà una struttura di 800 mq per deposito e manutenzione. Sono previste 8 sottostazioni elettriche. Ci sarà anche un parcheggio di interscambio a Paderno Dugnano. La frequenza dei tram sarà di una corsa ogni 5 minuti nelle ore di punta. Nelle ore di morbida, una ogni dieci minuti. Il tempo di percorrenza totale, da Milano a Seregno, è stimato tra 40 e 50 minuti. Il progetto include iniziative green. I tram recupereranno energia in frenata. Per ogni albero tagliato, ne verranno piantati due.

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