Metro Milano: Sala valuta estensione orari dopo Olimpiadi
Bilancio positivo per Olimpiadi Invernali
Milano archivia l'esperienza delle Olimpiadi Invernali con un bilancio positivo, soprattutto per quanto riguarda la gestione della mobilità e della sicurezza. Il sindaco Giuseppe Sala ha espresso soddisfazione per il corretto svolgimento dell'evento, sottolineando come le previsioni siano state rispettate e i rischi, anche legati alla cyber security, siano stati scongiurati.
L'apprezzamento si estende anche al governatore Fontana, che ha definito la Lombardia «da medaglia d'oro» per l'esito dei Giochi. La fase iniziale, coincidente con un periodo di minore affluenza turistica, ha facilitato la gestione operativa.
Estensione orari metro: analisi necessaria
Sul fronte dell'estensione degli orari della metropolitana, con l'ipotesi di un servizio fino alle 2 di notte anche dopo la sperimentazione legata alle Olimpiadi, il sindaco Sala ha mostrato cautela. Ha evidenziato la necessità di un'analisi approfondita dei dati relativi all'affluenza dei passeggeri e ai costi operativi.
Il primo cittadino ha ricordato un precedente tentativo risalente all'amministrazione Moratti, che non aveva dato i risultati sperati a fronte di costi marginali elevati. «Non tiro conclusioni finché non vedo i numeri», ha dichiarato Sala, rimarcando l'importanza di procedere con cognizione di causa per evitare di «buttare via soldi».
Prospettive politiche ed eventi futuri
Il sindaco ha anche toccato temi di rilevanza politica, definendo le prossime elezioni politiche come «le più importanti del Dopoguerra». Ha sottolineato la stretta connessione tra cultura e politica, affermando che chi opera nel campo culturale svolge di fatto un'attività politica.
Riguardo all'evento «Senza Paura. In Europa, padroni a casa nostra!» previsto in piazza Duomo, Sala ha espresso la volontà di valutare attentamente i contenuti prima di esprimere un giudizio. Ha manifestato perplessità verso formule come la «remigration», se non accompagnate da chiarimenti su modalità, condizioni e accordi internazionali, invitando a evitare la demagogia.