Maresciallo assolto da accuse di stalking a Milano
Assoluzione per ex comandante dei Carabinieri
Il Tribunale di Milano ha pronunciato l'assoluzione per un maresciallo dei Carabinieri, Antonio Giulino, precedentemente comandante della stazione di San Donato Milanese. L'accusa era di stalking nei confronti di una ragazza di 20 anni. La decisione del collegio, presieduto da Antonella Bertoja, è stata netta: «il fatto non sussiste».
La Procura aveva richiesto una pena di due anni di reclusione con la sospensione condizionale. L'ex maresciallo era accusato di aver molestato la giovane tra marzo e luglio del 2022, attraverso attenzioni non richieste, numerose telefonate e messaggi, oltre a convocazioni in ufficio. Queste azioni avrebbero generato nella ragazza uno stato d'ansia tale da indurla a modificare le proprie abitudini.
Accuse e contesti del processo
La posizione dell'imputato era aggravata dalla condizione di fragilità della presunta vittima, affetta da disturbi mentali. Si ipotizzava che Giulino avesse approfittato della sua «inferiorità psichica». Tra le contestazioni, la minaccia di revoca della casa popolare in cui la giovane risiedeva e tentativi di allontanarla dal suo fidanzato. Quest'ultimo, un tossicodipendente con precedenti penali, era stato a sua volta arrestato per maltrattamenti nei confronti della ragazza ed è comparso come testimone nel processo a carico del maresciallo.
Il collegio giudicante ha ritenuto che i fatti contestati non si fossero mai verificati. La difesa, affidata agli avvocati Alessandro Bonalume e Alessandro Coppa, ha definito il caso «particolare e delicato». I legali hanno sottolineato come le dichiarazioni della giovane, definita «problematica», non fossero mai state riscontrate e come le sue difficoltà si fossero estese al compagno e a chi aveva cercato di aiutarla.
Un onore ripristinato dopo un periodo difficile
I difensori hanno elogiato l'«onestà intellettuale» del pubblico ministero per aver condotto indagini a tutela del loro assistito. La sentenza, hanno aggiunto, «restituisce a un comandante di stazione l’onore che aveva perso». L'avvocatura ha ricordato che Giulino, a causa di questa vicenda, è stato costretto a lasciare l'Arma dei Carabinieri, definendo la decisione giudiziaria come la chiusura di un «incubo».
Le motivazioni complete della sentenza saranno depositate entro 45 giorni. La vicenda giudiziaria si conclude quindi con un'assoluzione piena per l'ex maresciallo, ripristinando la sua reputazione dopo un periodo di profonda sofferenza.