Condividi
AD: article-top (horizontal)

Luca Barbareschi definisce il presidente USA un bambino capriccioso, paragonandolo a Donald Trump. L'attore presenta la commedia 'November' a Milano, criticando anche la situazione culturale italiana.

Barbareschi: "Presidente USA come un bambino capriccioso"

L'attore Luca Barbareschi ha paragonato l'attuale presidente degli Stati Uniti a un bambino capriccioso. Ha descritto questa figura come un "signore di 80 e passa anni che ragiona come un bambino di sei".

Barbareschi ha espresso queste considerazioni in merito alla commedia "November" di David Mamet. La pièce è diretta da Chiara Noschese e vede l'attore protagonista sul palco del teatro Manzoni di Milano. Lo spettacolo è in scena dal 5 al 17 maggio.

Nella commedia, Barbareschi interpreta Charles Smith, un presidente USA in forte calo di consensi. Il personaggio cerca disperatamente di riconquistare la fiducia degli elettori. Per farlo, decide di concedere la grazia a due tacchini, un gesto simbolico prima del giorno del Ringraziamento.

"November": una commedia feroce sul potere

Giunta alla sua seconda stagione, "November" viene definita da Barbareschi una "commedia feroce e irresistibile". Lo spettacolo porta in scena il "dietro le quinte del potere".

Il presidente americano nel testo è disposto a tutto per assicurarsi la rielezione. L'idea di graziare due tacchini è solo uno degli stratagemmi messi in atto. Barbareschi ha sottolineato come, al momento della scrittura della commedia, una situazione politica così turbolenta per una grande nazione occidentale fosse difficilmente immaginabile.

"Eccoci qua, a vivere un presente quantomeno strano", ha commentato l'attore. Ha aggiunto che si cerca di "capirci qualcosa" in questo contesto.

La pièce teatrale descrive in modo accurato, "feroce e divertente", le dinamiche che coinvolgono un presidente alla fine del suo mandato. Il personaggio è pronto a tutto pur di ottenere un'ulteriore elezione.

Barbareschi ha concluso questa parte affermando che "la realtà ha superato l'immaginazione" in questo periodo storico.

Critiche alla cultura e all'imprenditoria in Italia

L'attore ha anche espresso la sua opinione sulla situazione della cultura in Italia. Ha dichiarato che nel Paese "hanno chiuso 1000 teatri".

Barbareschi ha criticato i politici, sostenendo che "non si rendono conto che l'Italia non è Roma".

A riprova di ciò, ha citato il suo personale investimento. "Ho comprato per 15 milioni l'Eliseo e l'ho rimesso a nuovo", ha affermato. Ha poi aggiunto che questo impegno gli ha procurato l'ostilità non della politica, ma "dei miei colleghi. Rosiconi".

Secondo l'attore, "è impossibile fare impresa" in Italia. Ha specificato che si riferisce sia a un'impresa "normale" sia a un'impresa "culturale".

Luca Barbareschi, che celebra 50 anni di carriera, ha concluso dicendo che "tutte queste verità non le dice nessuno".

AD: article-bottom (horizontal)