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Nuova legge regionale per le energie rinnovabili

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una nuova legge che definisce le aree idonee per l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L'obiettivo è trovare un punto di equilibrio tra le necessità energetiche e la salvaguardia del territorio.

L'assessore regionale all'energia, Massimo Sertori, ha definito la parola d'ordine della normativa: «equilibrio». La legge mira a incrementare la produzione di energia pulita, ridurre le emissioni di CO2 e aumentare l'autonomia energetica della Lombardia, regione con i maggiori consumi in Italia.

Investimenti e tutela agricola

La normativa, frutto di un lavoro congiunto con altre regioni del bacino padano e con i ministeri competenti, prevede investimenti privati stimati tra i 13 e i 15 miliardi di euro entro il 2030. Questi fondi dovrebbero contribuire a raggiungere obiettivi di interesse generale.

Tra questi, l'aumento dell'autonomia energetica, la diminuzione dell'inquinamento e la salvaguardia del settore agricolo lombardo, riconosciuto per la sua elevata produzione e qualità. La legge introduce anche forme di compensazione per i comuni coinvolti.

Procedure semplificate e aree individuate

La legge approvata semplifica le procedure per l'individuazione di aree agricole idonee all'installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici. Oltre alle coperture di edifici, parcheggi, aree industriali e siti produttivi, sono state definite delle superfici massime agricole utilizzabili.

Particolare attenzione è stata posta alla tutela dei parchi e delle aree protette. L'assessore Sertori ha definito la legge «lungimirante», proiettata verso la Lombardia del 2030, e ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto per i cittadini lombardi.