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In Lombardia si registra il secondo caso di suicidio assistito, il quattordicesimo in Italia. L'Associazione Luca Coscioni denuncia un nuovo rinvio in Senato e chiede al governo di ritirare la proposta di legge, promuovendo al contempo 100 iniziative in 80 città.

Nuovo caso di aiuto alla morte volontaria in Lombardia

La Lombardia conta un secondo caso di suicidio assistito. Si tratta del quattordicesimo episodio a livello nazionale. Una cittadina lombarda, affetta da sclerosi multipla progressiva, ha scelto di porre fine alle sue sofferenze.

La donna, precedentemente identificata come 'Serena', aveva già espresso il suo desiderio di accedere al suicidio medicalmente assistito. La sua richiesta è stata accolta dal Servizio Sanitario regionale.

Questo evento segue un precedente caso simile avvenuto nel gennaio 2025. L'associazione Luca Coscioni ha reso nota la notizia, sottolineando l'importanza dell'applicazione delle sentenze della Corte Costituzionale.

Associazione Coscioni: raccolta firme e mobilitazioni

L'associazione Luca Coscioni sta attivamente seguendo la situazione di dieci persone in tutta Italia. Queste persone hanno presentato richiesta per accedere all'aiuto alla morte volontaria.

Parallelamente, l'associazione ha annunciato 100 mobilitazioni previste in 80 città italiane. L'obiettivo è la raccolta firme a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare denominata "Liberi Subito".

La raccolta firme proseguirà fino al 19 aprile. L'iniziativa mira a garantire l'applicazione delle sentenze della Corte Costituzionale in materia di suicidio assistito.

Appello al governo e al Parlamento

Filomena Gallo e Marco Cappato, rappresentanti dell'associazione, hanno espresso forte disappunto per l'ennesimo rinvio del dibattito in Senato. La discussione è stata rimandata a data da destinarsi.

Chiedono alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di fare un passo indietro. L'obiettivo è permettere al Parlamento di discutere liberamente una legge.

La legge proposta non deve in alcun modo cancellare i diritti già sanciti dalla Corte Costituzionale. L'associazione ribadisce la necessità di un confronto aperto e costruttivo.

Proposta di legge regionale "Liberi Subito"

La proposta di legge regionale "Liberi Subito" è promossa in diverse regioni. Oltre alla Lombardia, si raccolgono firme anche in Lazio, Piemonte e Calabria.

L'obiettivo è creare un quadro normativo chiaro e accessibile per chi desidera accedere al suicidio assistito. Questo in linea con quanto stabilito dalla Consulta.

L'associazione sottolinea come la mancanza di una legge nazionale adeguata crei incertezza e difficoltà per i cittadini.

Situazione nazionale e richieste

Il caso in Lombardia si inserisce in un contesto nazionale complesso. Sono 14 i casi accertati di suicidio assistito in Italia.

L'associazione Luca Coscioni continua la sua battaglia per il diritto all'autodeterminazione. La richiesta di ritiro della proposta di legge governativa è netta.

Si auspica un dibattito parlamentare sereno e informato, che ponga al centro la dignità della persona.