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Lombardia punta su rinnovabili e nucleare

La Lombardia guarda al futuro energetico con un duplice obiettivo: potenziare le fonti rinnovabili e valutare l'introduzione del nucleare. L'assessore regionale Massimo Sertori ha sottolineato l'urgenza di garantire la sovranità energetica, fondamentale per il tessuto produttivo e per rispondere alle sfide geopolitiche.

Durante il convegno «Sovranità energetica e competitività – Dalle biomasse al nucleare di nuova generazione», tenutosi a Milano, Sertori ha evidenziato come il fabbisogno energetico sia destinato a crescere. La strategia proposta mira a ridurre la dipendenza dal gas attraverso un mix energetico più diversificato e sostenibile.

Il ruolo della Lombardia nel panorama energetico nazionale

La regione Lombardia rappresenta un pilastro nel consumo energetico italiano, con un fabbisogno annuo di 65 terawattora, pari a circa il 20% del totale nazionale. Questa centralità impone un ruolo guida nell'innovazione e nell'adozione di nuove tecnologie energetiche.

L'assessore Sertori ha ricordato le iniziative già intraprese dalla regione, come la legge sull'idroelettrico, che vede la Lombardia leader in Italia con il 25% della produzione nazionale. Sono state inoltre definite aree idonee per il fotovoltaico e l'agrivoltaico, cercando un equilibrio tra produzione energetica e tutela del settore agricolo.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai data center, infrastrutture strategiche ma ad alto consumo energetico, per le quali la regione ha già legiferato.

Supporto dal Governo e prospettive future

All'evento hanno partecipato figure di spicco del panorama politico nazionale, tra cui il presidente della Regione Attilio Fontana, il sottosegretario Alessandro Morelli e il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Quest'ultimo ha elogiato la Lombardia come «la prima regione d’Italia per capacità produttiva, per innovazione e per modernità», sottolineando come le sue iniziative debbano essere un modello per il resto del Paese.

Il sottosegretario Morelli ha confermato l'impegno del Governo negli investimenti energetici, anche attraverso risorse europee come il programma Safe. L'obiettivo è sostenere imprese e famiglie, promuovendo al contempo la crescita economica e il miglioramento della qualità della vita.

La discussione si è focalizzata sulla necessità di un approccio integrato, che valorizzi le potenzialità delle energie rinnovabili, inclusi i progressi nel campo del nucleare di nuova generazione, per assicurare un futuro energetico stabile e competitivo per l'Italia.

Domande frequenti

Quali sono le principali fonti energetiche su cui punta la Lombardia?

La Lombardia punta a incrementare le fonti rinnovabili, come l'idroelettrico e il fotovoltaico, e sta valutando l'introduzione del nucleare di nuova generazione per garantire la sovranità energetica.

Qual è il consumo energetico della Lombardia rispetto all'Italia?

La Lombardia consuma circa 65 terawattora all'anno, una quota significativa rispetto ai 310 terawattora totali dell'Italia, evidenziando il suo ruolo centrale nel panorama energetico nazionale.