Lombardia: ricerca e sostegno per orfani speciali, figli di femminicidio
Due borse di studio dedicate agli "orfani speciali", i figli delle vittime di femminicidio, sono state presentate oggi a Milano, nella sede di Regione Lombardia. L'iniziativa, promossa dall'Osservatorio Nazionale Indipendente sugli Orfani Speciali (ONISOS) e realizzata grazie al contributo della Fondazione Bambini nel Cuore, mira a sostenere la ricerca sull'impatto della violenza domestica e a migliorare le tutele per questi minori.
Le due borse di studio saranno affidate a psicologhe ricercatrici. I progetti si concentreranno su due aree cruciali. Il primo studio esaminerà l'impatto della violenza domestica assistita sui meccanismi neurobiologici e sullo sviluppo cerebrale di bambini, adolescenti e adulti. Il secondo progetto analizzerà i dati esistenti e le tutele previste per gli orfani speciali, con l'obiettivo di identificare lacune e proporre soluzioni.
L'evento ha rappresentato un momento di condivisione pubblica del lavoro svolto da ONISOS. Ha offerto un'opportunità di confronto tra istituzioni e professionisti impegnati nella protezione degli orfani speciali e delle loro famiglie affidatarie.
Sono stati illustrati i contenuti delle ricerche, le metodologie adottate e le possibili ricadute operative per i servizi. È stata sottolineata l'importanza di un lavoro integrato tra istituzioni, scuole, servizi sociali, centri antiviolenza e professionisti della salute mentale.
Dati allarmanti e fondi insufficienti per gli orfani speciali
I dati forniti da ONISOS rivelano una situazione preoccupante. Nel 2024, sono state presentate istanze per 86 nuovi orfani. Nonostante le risorse stanziate dal Fondo di rotazione del Ministero dell'Interno ammontino a 11,4 milioni di euro, i benefici deliberati finora sono stati solo 607.833 euro. Questa discrepanza indica una scarsa conoscenza e un limitato accesso a questa misura di sostegno.
La somma erogata è stata destinata principalmente alle famiglie affidatarie, seguita da borse di studio, spese mediche e percorsi di formazione e avviamento lavorativo. Negli anni precedenti, le istanze sono state 75 nel 2023, 61 nel 2022, 65 nel 2021 e 44 nel 2020.
Una ricerca basata sull'analisi di articoli di stampa ha evidenziato che negli ultimi cinque anni e mezzo, gli orfani di crimini domestici sono stati 183, con una media di circa 40 all'anno. Nell'80% dei casi, questi orfani sono figli di vittime di femminicidio. L'uso dell'Intelligenza Artificiale nell'analisi dei dati mediatici ha permesso di ottenere risultati più precisi sul rapporto causa-effetto tra femminicidi e la condizione di orfani.
L'impegno delle istituzioni e della ricerca per il sostegno
L'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha espresso apprezzamento per l'alleanza sociale tra ONISOS, Telefono Donna Italia e Fondazione Bambini nel Cuore. "Per Regione Lombardia la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne rappresentano una priorità di mandato," ha dichiarato l'assessore. "Proprio per questo investiamo in misure innovative e abbiamo voluto un intervento che garantisca un supporto concreto agli orfani di femminicidio."
L'obiettivo è assicurare un aiuto economico tramite un contributo erogato previa presentazione di un progetto individuale di presa in carico, definito dai servizi sociali comunali. Questo potrà coprire necessità materiali, percorsi educativi o psicologici e assistenza alle famiglie affidatarie.
Stefania Bartoccetti, presidente di ONISOS, ha sottolineato che "queste borse di studio non sono solo un riconoscimento accademico, ma rappresentano un investimento concreto nella conoscenza e nella responsabilità collettiva verso gli orfani speciali." Ha aggiunto che "ogni dato raccolto, ogni riflessione prodotta, si traduce in strumenti per proteggere meglio questi bambini e ragazzi e per non lasciarli soli nel loro percorso di crescita."
Carla De Albertis, presidente della Fondazione Bambini nel Cuore, ha evidenziato come "i temi della violenza assistita e degli Orfani Speciali riguardano sempre più il futuro della nostra società." La Fondazione ha deciso di finanziare queste ricerche perché "aprono la strada ad avere dati certi e indicatori scientifici per costruire interventi di prevenzione degli effetti negativi e di gestione delle conseguenze di questi eventi traumatici."
Paola Aquaro, psicologa e psicoterapeuta, e Fulvio Palmieri, direttore scientifico di ONISOS, hanno introdotto i contenuti delle ricerche. "Sostenere la ricerca significa dare dignità e profondità al lavoro clinico e sociale che svolgiamo ogni giorno," hanno affermato. Hanno spiegato che "gli orfani speciali portano ferite complesse che richiedono competenze specifiche, continuità e una rete capace di leggere i bisogni nel tempo." Questi progetti hanno contribuito a strutturare modelli di intervento più consapevoli e replicabili.
Valentina Di Mattei, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, ha definito gli orfani speciali "tra le vittime più silenziose della violenza domestica: bambini e ragazzi che crescono portando il peso di un trauma profondo, segnato dalla perdita violenta di un genitore per mano dell’altro." Ha evidenziato la necessità di "una rete di sostegno competente e tempestiva." Il contributo di psicologhe e psicologi è centrale per aiutare questi minori a dare senso a ciò che è accaduto, ricostruire un senso di sicurezza e accompagnarli in percorsi di cura e resilienza. L’Ordine degli Psicologi della Lombardia è impegnato su questo tema anche attraverso la collaborazione con Regione Lombardia nel Tavolo di lavoro "Vicini ad ogni donna".
All'incontro ha partecipato anche la dottoressa Sabrina Pane, viceprefetto di Milano. L'evento si è concluso con un impegno condiviso a proseguire il lavoro di ricerca, formazione e sensibilizzazione. L'obiettivo è garantire che il tema degli orfani speciali continui a trovare spazio nelle politiche pubbliche e nell'azione concreta dei territori, assicurando loro il supporto necessario per affrontare un percorso di crescita segnato da un trauma così profondo.