Unesco patrimonio comune: il progetto per le nuove generazioni
Milano, 18 maggio. La Lombardia lancia un ambizioso progetto per avvicinare le nuove generazioni al suo inestimabile patrimonio culturale. L'iniziativa, denominata 'Unesco Patrimonio Comune', mira a trasformare i dieci siti riconosciuti dall'Unesco nella regione in veri e propri centri di apprendimento e formazione civica.
L'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha presentato il piano a Palazzo Lombardia. Il progetto è frutto di una collaborazione tra Regione Lombardia, l'Ufficio Scolastico Regionale, il Politecnico di Milano (Cattedra Unesco di Mantova), l'Associazione Abbonamento Musei, Unioncamere Lombardia e la Fondazione Piero Simoni. Il finanziamento è assicurato dal Ministero della Cultura.
Valorizzare il patrimonio come leva educativa
L'obiettivo primario è creare un legame duraturo tra le scuole e i siti Unesco lombardi. Il patrimonio culturale viene così concepito come uno strumento educativo fondamentale, capace di integrare storia, arte, scienza e discipline tecnico-scientifiche.
«La Lombardia detiene il primato nazionale per numero di siti Unesco», ha sottolineato l'assessore Caruso. «Questo patrimonio deve diventare uno strumento concreto di formazione e crescita per i nostri ragazzi. Con questa iniziativa mettiamo in rete scuole e siti lombardi attraverso corsi dedicati agli insegnanti, materiali didattici, visite guidate, strumenti digitali e contenuti permanenti accessibili online».
Il progetto vuole offrire agli studenti l'opportunità di conoscere direttamente luoghi che narrano la storia, l'arte, la scienza e l'identità del territorio. Si punta a un'esperienza educativa viva e partecipata, che vada oltre la semplice visita scolastica. L'intento è stimolare curiosità, conoscenza e senso di appartenenza.
Strumenti didattici innovativi per docenti e studenti
Il programma prevede una serie di attività didattiche mirate. Sono in programma corsi di formazione online per docenti, realizzati con il supporto dei referenti Unesco e del Politecnico di Milano. Questi corsi, iniziati a gennaio, hanno già visto la partecipazione di oltre 300 insegnanti da tutta la regione.
Le lezioni saranno rese disponibili su una piattaforma didattica dell'ateneo e sul portale di Regione Lombardia, creando un archivio formativo permanente. Verranno inoltre sviluppati materiali didattici specifici per i diversi ordini di scuola, incluse attività inclusive e una sitografia dedicata.
Un elemento ludico-didattico di rilievo sarà il 'Gioco dell'Oca', ideato per accompagnare gli studenti alla scoperta del patrimonio regionale in modo interattivo e divertente.
Il ruolo chiave dell'Associazione Abbonamento Musei
L'Associazione Abbonamento Musei avrà un ruolo centrale nell'organizzazione delle visite ai siti. L'associazione metterà a disposizione la propria tessera agli insegnanti coinvolti, facilitando sia tour organizzati sia visite autonome ai siti Unesco e ai musei del territorio.
In collaborazione con Focus Junior, verranno inoltre realizzate newsletter per circa 20.000 insegnanti. Saranno pubblicati due numeri speciali del magazine dedicati ai siti Unesco lombardi, con uscita prevista in agosto e settembre.
Il progetto proseguirà dopo la pausa estiva con una giornata di studio dedicata alla condivisione delle migliori pratiche didattiche, con un focus particolare sulla didattica inclusiva e sulle attività per i più piccoli. I risultati di questi lavori confluiranno in una pubblicazione finale.
Presentazione ufficiale e partecipanti
Alla presentazione ufficiale hanno preso parte diverse personalità del mondo della cultura e dell'istruzione. Tra questi, il professor Stefano Della Torre del Politecnico di Milano, Simona Ricci, direttrice dell'Associazione Abbonamento Musei, lo storico dell'arte Jacopo Veneziani e Maria Bosco di Geopop. Presenti anche Loredana Caponio di Unioncamere Lombardia.
Particolarmente significativo è stato l'intervento di alcuni studenti del Liceo scientifico Galileo Ferraris di Varese e dell'IIS Edith Stein di Gavirate. I ragazzi hanno presentato un lavoro sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale applicata alla valorizzazione del patrimonio culturale.
All'evento hanno partecipato anche rappresentanti dei siti Unesco lombardi e insegnanti già coinvolti nel progetto, a testimonianza dell'ampio interesse suscitato dall'iniziativa.